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Pronti per il tour de force di ottobre?

 

Dall'11 ottobre all'8 di novembre giocheremo ben 9 partite: potremo già capire che piega prenderà la stagione

 

La faccenda di Mandragora rasenta la pazzia in uno Stato dove la pazzia passa per ‘giustizia’. Non entro nel merito della questione tra Juve e Udinese, ma se un Club è stato giudicato colpevole, perché l’altro è, invece, innocente?

Ma dato che viviamo in questo Paese, dove, essendo la libertà di pensiero ancora garantita (vabbé…), ci sono giornalisti che hanno doverosamente commentato l’accaduto; l’opinione più, diciamo, succosa e controversa è senz’altro quella esternata da Sandro Sabatini, noto giornalista, uso a polemizzare ed a tirare volate al suo ex datore di lavoro, cioè l’Inter. In questo caso particolare, dove i nerazzurri non c’entrano nulla (e questa è già una notizia), però, il buon Sandro che fa? Sentite qua: in un suo reel, ove disquisiva con Nicolò Schira, mentre si parlava, appunto, della faccenda Mandragora, salta fuori con questa perla: ‘Della sentenza contro la Juve ne hanno beneficiato anche gli altri. Il Milan (e ti pareva! n.d.r.), l’anno in cui la Juve viene estromessa dalla Champions League, diventa quarto: sai che significa? Sono 60mln. E sai quanto perde la Juventus tra tutto? Più o meno un centinaio di milioni, alla fine. Sai quanto John Elkann ha dovuto promettere di tirar fuori ieri? 250Mln. Capisci che questi 250mln, qualcosina gliela dovrebbe ridare il Milan, se ci fossero tante sentenze Mandragora?’.

Tira e molla, vola o nuota, il Milan è sempre in mezzo, anche quando non è parte attiva della questione; perché? Perché il giornalismo italiano deve sentirsi in dovere di attaccare sempre noi Rossoneri?

Sarà per la proprietà straniera? No; ci sono altre realtà non italiane e nessuna di queste viene impallinata ad ogni sorgere del sole.

Sarà per l’allenatore straniero? In parte sì.

Sarà per il nuovo modo di fare calcio/business? Sì.

E la notizia che il Milan, dopo 3 anni di attivo, registra una perdita di esercizio di 24mln, ha di fatto creato una nuova ondata di sdegno e perculate da parte dei ‘capiscers’, anche di (presunta) fede rossonera.

Fino a ieri ci dileggiavano per lo ‘scudetto del bilancio’; da ieri, invece, eccoci derisi per il deficit.

Qualunque cosa si faccia, bella o brutta che sia, qualsiasi cosa si dica, qualsiasi risultato si ottenga, il Milan deve essere criticato, schernito.

Ed in prima fila ci metto i tifosi rossoneri stessi; lasciamo perdere i soliti noti strimpellatori o beccamorti sparsi nel web, ma anche molte pagine sui social amano dilettarsi nel giochino preferito che va avanti da anni: ‘Parla male del Milan e verrai premiato!’.

Cardinale, per fortuna, ha dimostrato di avere le spalle larghe per sopportare tutto ciò e tira dritto per la sua strada, incurante dei pettegolezzi e delle falsità. Ci hanno già penalizzato prima sul campo, poi nel palazzo, poi con lo stadio di San Donato: eppure, Gerry è ancora lì sulla tolda della nave a prendersi ondate e vento e pioggia.

Mi sa che non mollerà facilmente. A mio parere, si sta pure divertendo… E noi con lui.

Oggi mi ha fatto ridere quel che sta accadendo attorno a Romano, il nuovo ‘talento’ cagliaritano; la Gazzetta, stamattina, esce, in prima pagina nel titolone, con la notizia che l’Inter avrebbe già messo le mani sul giocatore. Poco male: il Cagliari è di Giulini, acceso tifoso nerazzurro, quindi ci sono poche altre pretendenti. Nel pomeriggio, però, esce la lista dei non convocati da Mancini per il match contro la Francia e, tra questi, compare proprio Romano…

Ma parliamone: Alessandro Romano è nato in Svizzera nel 2006 e cresce nel vivaio del Winterthur. Nel 2022 arriva a Roma, con la quale esordisce in A a 19 anni, a Lecce. Viene poi ceduto in prestito allo Spezia, ma la squadra retrocede in C; a luglio di quest’anno passa al Cagliari in prestito con obbligo a determinate condizioni ed all’esordio con la maglia rossoblu, segna pure un gol al Parma.

Dato che siamo in Italia, ad un ragazzo basta fare qualcosa di discreto che subito diventa un ‘predestinato’, ‘un futuro top’ e la quotazione comincia a lievitare costantemente ad ogni tocco di palla. Fa il suo esordio con la maglia dell’Italia ed è un flop clamoroso; il ragazzo non era ancora pronto per la grande ribalta, comprensibilmente, e viene poi messo in naftalina.

Già bruciato?

A tutti è venuto in mente Pafundi, fatto esordire in Nazionale dal Mancio a soli 16 anni e qualcosa, per poi sparire; ora gioca a Catanzaro, senza infamia e senza lode.

Romano farà la stessa fine? Difficile: se Marotta ha davvero messo gli occhi (evitiamo facili ironie, please...) e le mani sul ragazzo, Romano ha il futuro assicurato. Resta da domandarsi come mai Gasperini lo abbia lasciato partire senza colpo ferire; Gasp è notoriamente un tecnico attentissimo ai giovani ed altrettanto capace a farli crescere e ci si interroga su cosa abbia o non abbia visto nell’italo-elvetico da non convincerlo appieno.

Tornando al Milan, ora ci aspettano, da sabato prossimo, 9 match in 27 giorni; importante sarà far girare i giocatori per non sfiancarli, dosando le forze di ciascuno.Avremo: Sassuolo-Milan l’11 ottobre; Salisburgo-Milan il 15; Milan-Atalanta il 18; Bournemouth-Milan il 22; Udinese-Milan il 25, Milan-Bologna il 28 ed il derby il 31 ottobre; Milan-Ferencvaros il 5 novembre, Genoa Milan l’8 e, poi, ci sarà la pausa. Mica male…

E’ qui che potremo valutare a fondo la forza del gruppo e l’abilità del nostro tecnico: in quelle 4 settimane scarse ci giocheremo una gran fetta di campionato e di EL

E non vediamo l’ora…

Forza Milan, sempre e per sempre!

 


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