
Il 3-0 non dice tutto
Dopo giorni difficili è tornata la fiducia
Il 3-0 contro il Lecce ha fatto bene al Milan per due motivi: sono arrivati i tre punti e la squadra è sembrata molto più sicura.
Dopo i pareggi contro Juventus e Lazio e la sconfitta con il Benfica, a San Siro serviva una risposta. È arrivata con una partita molto più convincente e anche Rúben Amorim ha potuto guardare il gruppo con maggiore tranquillità.
La Gazzetta dello Sport ha raccolto le parole dell'allenatore, che non ha nascosto un piccolo rimpianto per i punti persi nelle giornate precedenti. Amorim ha spiegato:
«Meritavamo anche più punti, potevamo vincere contro Juve e Lazio. A Torino abbiamo subito gol solo nel recupero, a Roma abbiamo creato più noi. Nelle ultime partite eravamo rigidi nelle posizioni, stavolta c’era più libertà. Siamo cresciuti ma abbiamo ancora tanto da migliorare. Non era tutto da buttare: a volte sembrava così, specialmente dopo gli ultimi risultati, ma dobbiamo bilanciare, serve equilibrio nei giudizi. Ascolto i giocatori ma poi decido io, vogliamo essere dominanti in tutte le situazioni».
Ma c'è un'altra cosa che ha fatto piacere al tecnico. Contro il Lecce i giocatori hanno avuto più libertà in campo. Nelle partite precedenti erano sembrati troppo fermi nei loro ruoli, mentre questa volta il gioco è stato più naturale.
È un segnale importante. Amorim continua a credere nella sua idea di calcio, ma sa che la squadra deve ancora crescere. Per questo ha anche chiesto equilibrio nei giudizi e ha ricordato che non tutto quello che era successo prima era da buttare.
La partita ha soddisfatto anche Gerry Cardinale, che ha seguito dalla tribuna tutte e cinque le gare di campionato. Il proprietario ha fatto i complimenti alla squadra e all'allenatore per la risposta data dopo i giorni più difficili.
Cardinale ha spiegato:
«Sono stati tra i migliori 90 minuti di calcio che abbiamo visto. Voglio congratularmi con Ruben e con i nostri giocatori per aver continuato a lottare in queste prime partite prima della pausa per le nazionali. Non deve sfuggire a nessuno che un nuovo allenatore, con un nuovo stile di gioco e nuovi giocatori, avrà bisogno di tempo per trovare l’affiatamento giusto. E ringrazio i nostri tifosi per averci sostenuto in questa fase di transizione, mentre cerchiamo di sistemare le cose e riportare l’AC Milan alla sua tradizione vincente».
La vittoria contro il Lecce non risolve tutto. Ma può dare al gruppo qualcosa di molto importante: fiducia.
Adesso serve usare questa spinta per ripartire ancora meglio dopo la pausa.















