
Borini, operazione intelligente
Il Milan chiude per l'ex Roma: duttilità, grinta e cuore al servizio di Montella. Scommessa di Mirabelli, pallino del tecnico. Ecco dove giocherà...
Fabio Borini. In molti tifosi del Milan hanno storto il naso alla notizia, ormai quasi certa, dell’arrivo dal Sunderland dell’attaccante ex Roma. Francamente non ne capiamo il motivo. L’operazione Borini appare intelligente e funzionale da tutti i punti di vista.
Innanzitutto da quello tecnico. Il Milan ha bisogno anche di riserve, per affrontare al meglio la tripla competizione che lo aspetterà il prossimo anno. E Borini rientra in quest’ottica. La sua duttilità permette a Montella di avere una riserva sia per il ruolo di esterno alto, sia come punta, prima o seconda indifferentemente.
Operazione virtuosa anche dal punto di vista economico. 1 mln di prestito e 5 di riscatto, per un ragazzo che ha appena 26 anni.
L’operazione non pesa per nulla sul budget-mercato di questa estate, e non intacca quindi la possibilità di prendere Kalinic per affiancare Andrè Silva, ne tantomeno le operazioni importanti che verranno fatte tra trequarti e ali.
Borini è una precisa scommessa di Massimiliano Mirabelli, che conosce bene il ragazzo, che aveva voluto lui stesso ai tempi, per entrambi, del Sunderland. Pallino da sempre anche per Montella, che lo voleva alla Fiorentina già ai tempi dell’exploit di Roma.
Borini, dopo quell’anno da 10 gol in 26 presenze, si è un po’ perso. Il passaggio al Liverpool, con i tanti infortuni, lo ha segnato. Da quella ottima stagione in giallorosso (2012) luci ed ombre in Premier.
L’anno buono è il 2013-14, con 40 presenze e 10 gol. In totale, in Premier, tra Chelsea, Swansea, Liverpool e Sunderland, Borini vanta 151 presenze ufficiali e 28 gol.
La sfortuna, però, ha molto condizionato le sue prestazioni e, di conseguenza, questi numeri. Molti infortuni, infatti, da quando è in Premier, ne hanno condizionato la carriera. Nella stagione 2012-13, quella del passaggio al Liverpool dopo l’ottima annata con la Roma, prima si rompe un metatarso (fuori 4 mesi), poi un infortunio alla spalla (2 mesi circa). Quest’anno, quando le cose sembravano tornare per il meglio, un infortunio all’inguine che lo ha tenuto fuori due mesi e mezzo.
In ogni caso, Borini arriva per dare la sua duttilità, la sua grinta e il suo core a Montella. Quelli, non sono mai mancati. Con questi, conquisterà i tifosi del Milan.















