
L'importanza di due giocatori sottovalutati
39 punti nell'andata 2016/17. Esattamente gli stessi nel ritorno 2017/18. Una costante chiamata Suso/Jack
Quando nell'estate del 2016 Vincenzo Montella è diventato allenatore del Milan, il tecnico campano ha scelto subito il 4-3-3 come veste tattica ideale della sua squadra.
In quel sistema di gioco, i cardini tecnici erano rappresentati da Jack Bonaventura che agiva come mezzala sinistra e da Suso che, invece, era l'esterno destro offensivo.
Quella squadra, pur non eccelsa tecnicamente, aveva però un senso abbastanza preciso. Prova ne è il fatto che, nel girone di andata di quel campionato, quel Milan riuscì a fare 39 punti. Una media da Champions League insomma.
L'equilibrio era però delicato e l'infortunio di Bonaventura in quel di Udine è stato senza dubbio lo spartiacque fondamentale di quella stagione in cui il Milan arrivò comunque sesto in campionato.
Nella stagione 2017-18, Vincenzo Montella scelse di cambiare sistema di gioco per passare ad un 3-4-2-1 ibrido e con pochi squilli di tromba sul piano del gioco.
Due furono le ragioni di questa scelta: l'arrivo di Conti (un esterno difensivo capace di dare il meglio con una copertura alle spalle) e la non perfetta condizione fisica di Bonaventura (si fece male subito in agosto).
Esonerato Montella a novembre, il nuovo allenatore del Milan (Rino Gattuso) scelse subito di tornare alla vecchia strutturazione, ossia il 4-3-3.
Nel girone di ritorno di questa stagione, pur al netto di alcune criticità, il Milan ha portato a casa 39 punti, esattamente lo stesso quantitativo del girone di andata del 2016-17.
La costante fra le due squadre è stata rappresentata proprio da Suso e Jack nelle posizioni chiave di esterno destro e mezzala sinistra. Due giocatori spesso eccessivamente criticati, ma che i numeri indicano come fondamentali.
In tutti gli altri ruoli infatti, fra le due stagioni comparate (2016/17 e 2017/18), vi sono stati interpreti diversi, fatta eccezione per il portiere (Donnarumma) ed il centrale mancino (Romagnoli).
L'attuale Milan pertanto ha in Suso e Bonaventura due certezze preziose nei suoi equilibri di squadre e nei suoi sviluppi di gioco. Se la squadra verrà completata, fornendo a Gattuso le giuste alternative di gioco contro difese chiuse, il Milan ha tutto per essere protagonista nella prossima stagione sportiva.















