
Montella e i nuovi dogmi: modulo e turnover
3-4-3 camaleontico e rotazioni. Montella riparte da qui. Obiettivi a breve: qualificazione europea, risalita in campionato e semifinali di Coppa Italia da conquistare
Dopo tanto peregrinare, Montella, sembra aver scelto. Ormai il dado è tratto, e la continuità nelle scelte, lo dimostra. Per ora il tecnico rossonero non sta raccogliendo i frutti a livello di gioco e punti, ma non si torna più indietro.
Il modulo del Milan è stato scelto e deciso. 3-4-3 (nella versione con due trequartisti e una punta o nella variante con due punte e un centrocampista offensivo) in fase offensiva, Difesa a 4 e centrocampo raccolto, in fase difensiva (molto simile ad un 4-4-2 o 4-5-1 quando la punta è unica). Il terzo centrale di sinistra scala terzino e l'esterno alto di destra si abbassa a terzino.
Questa la formula Montella. Che nelle prossime 12 gare deve portare ad un cambio di passo il Milan, che porti la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, come prima cosa, una rimonta sostenuta in campionato, in seconda battuta, e una semifinale di Coppa Italia da conquistare a dicembre, a fare da corollario importante.
Per farlo, ecco il secondo dogma assunto da Montella. Il turnover. E anche qui, non si deroga.
E lo si vedrà già dalla gara con l'Austria Vienna, dove il Milan cerca una vittoria per ipotecare passaggio del turno e primo posto. Il tecnico campano schiererà 6-7 novità rispetto alla gara di Napoli. Dietro dovrebbero tornare Zapata e Rodriguez. In mezzo al campo Abate dovrebbe giocare a destra, mentre Locatelli potrebbe partire dal 1' in mezzo al campo. In avanti, senza Suso, Calhanoglu, Cutrone e Silva potrebbero essere il trio offensivo.
Perchè domenica arriva il Torino, ed il Milan non può più davvero derogare alla vittoria.
Modulo e turnover. Due certezze per far ripartire il Milan. Gioco, consapevolezza e spirito arriveranno di conseguenza. Almeno nelle idee di Montella...















