
Milan, un'altra delusione
I rossoneri trovano il secondo 0-0 consecutivo contro l’AEK, mantengono il 1° posto nel girone, ma giocano l’ennesima brutta partita
Il Milan torna da Atene con un altro 0-0, bissando il risultato dell’andata, e trova un buon punto che mantiene i rossoneri in vetta al gruppo D di Europa League. I ragazzi di Vincenzo Montella mantengono i 2 punti di vantaggio sugli stessi greci, 2° a quota 6 pt, 3° l’Austria Vienna a 4 pt, 4° il Rijeka a quota 3. Proprio gli austriaci superano agevolmente il Rijeka nell’altro match del girone, con un netto 4-1. La classifica sorride ai ragazzi, ma il pari arriva al termine dell’ennesimo match poco brillante da parte del Milan. Un match complicato, che già nei primi minuti vede i rossoneri in grave difficoltà, con l’Aek che pressa alto e coi ragazzi che non riescono ad uscire. L’Aek si rende subito pericoloso, con un bel tiro da fuori e con una punizione dal limite deviata dalla barriera, il Milan invece non riesce a portare pericoli dalla parti di Anestis.
Il primo tempo si chiude cosi, con uno sterile possesso palla rossonero, il Milan infatti tiene di più la palla rispetto ai greci, ma è l’AEK a creare i pericoli con veloci ripartenze. Nella ripresa Montella corre ai ripari, sa che cosi non va, e ad inizio ripresa arriva il 1° cambio. Fuori uno spento Cutrone, che paga la difficoltà offensiva dei ragazzi, dentro Suso, per un 3-4-1-2 con lo spagnolo e Calhanoglu alle spalle dell’unica punta Silva. Il cambio dà i suoi frutti, il Milan cambia marcia e inizia a creare occasioni da rete. E l’occasione migliore arriva dai piedi di Montolivo, l’uomo che non ti aspetti, che al 56’ colpisce il palo con un bel tiro dal limite. Il momento non è dei migliori, e nei momenti cosi anche la sfortuna ci mette lo zampino. Poco dopo è Calhanoglu a tastare i guantoni di Anestis con un altro tiro dal limite, che il portiere respinge.
Sembra il preludio al gol rossonero, ma in realtà il Milan si ferma. La manovra torna lenta come nel primo tempo, ed è l’AEK a rendersi pericolo con alcuni tiri dalla distanza, tiri che fortunatamente non creano difficoltà ai ragazzi. Nel finale il ritmo cala, e si conclude senza ulteriori sussulti. Un match complicato soprattutto per Musacchio, uno dei migliori in questo avvio di stagione, che in Grecia trova una prestazione deludente, spesso superato dagli attacchi greci e con molte palloni persi in fase di ripartenza. L’impressione è che la squadra sia totalmente sulle gambe, una squadra quasi sempre in ritardo sulla palla rispetto ai giocatori dell’AEK, segno che la preparazione è davvero un punto interrogativo, sul quale la società dovrebbe far luce. Siamo a novembre, periodo nel quale i calciatori dovrebbero essere nel pieno della forma, ma in realtà il Milan pare essere in una situazione diametralmente opposta.
Domenica sera torna il campionato, si va Reggio Emilia sul campo del Sassuolo, squadra che ha spesso riservato dolori ai rossoneri. Fondamentale tornare alla vittoria, in un match che potrebbe segnare la fine del percorso di Vincenzo Montella. Una mancata vittoria potrebbe portare all’esonero, e il Mapei diventerebbe cosi campo fatale per un altro allenatore rossonero, cosi come accaduto a Massimiliano Allegri nel 2014. Il momento è delicato, per uscirne serve l’aiuto di tutti, anche e soprattutto dei tifosi, che mai come ora devono stare vicini alla squadra















