
La costruzione della linea mediana
Biglia, se arriverà, possiede le caratteristiche giuste per dare i tempi di gioco che al Milan sono mancati sinora
In base a come si sta muovendo sul mercato il Milan, appare chiaro come nella prossima stagione i moduli di riferimento dovrebbero essere due: il 4-3-3 ed il 3-5-2. In entrambe queste strutturazioni ci sono tre centrocampisti centrali, un play e due interni.
Assume pertanto un valore fondamentale soprattutto il ruolo di mezzala che, rebus sic stantibus, dovrebbe vedere come interpreti il neoacquisto Kessie sul centrodestra ed il ristabilito Bonaventura sul centrosinistra. In mezzo, a far da play davanti alla difesa, dovrebbe esserci Biglia anche se mai come in questo caso il condizionale è d'obbligo visto che c'è una trattativa in corso, le parti sono vicine ma, si sa, nel calcio può sempre accadere di tutto. Il trittico composto dall'argentino Biglia, da Kessie e da Bonaventura non sarebbe probabilmente il miglior centrocampo della Serie A, ma rappresenterebbe in ogni caso un deciso upgrade rispetto alle ultime stagioni rossonere.
In primis, da troppo tempo il Milan non ha un regista in grado di dettare i tempi di gioco davanti alla difesa. Finora in quella posizione si sono alternati un mediano come De Jong, un giocatore d'ordine come Montolivo, il giovane Locatelli ed un illuminato ma discontinuo Sosa (grandi piedi ,ma poca resistenza fisica). Serve, da troppo tempo, un interprete di livello e l'arrivo eventuale di Biglia sanerebbe una lacuna grave del nostro organico. L'argentino ha geometrie, sa giocare a due tocchi ed è un eccellente verticalizzatore.
Ha buoni tempi di calcio e conosce l'arte difensiva, presupposto indispensabile per occupare quella posizione. Biglia è in grado di dare i tempi di gioco che al Milan sono mancati sinora e la sua collocazione a fianco di due mezzali come Kessie e Bonaventura appare assolutamente pertinente. Entrambi sono giocatori dinamici. Sanno portare il pallone, ma possiedono anche discrete qualità nella capacità di attaccare lo spazio. Il giocatore africano eccelle in dinamismo mentre Bonaventura ha qualità maggiori nella giocata e nell'assist.
Kessie ha un tiro migliore da fuori area ed un maggior senso dell'inserimento senza palla; Jack è un rifinitore di ottimo livello. Entrambi però andrebbero a sanare la principale lacuna del Milan in fase di uscita della palla dalla fase difensiva. Sono molto bravi infatti a ricevere lo scarico difensivo spalle alla porta perchè hanno una buona protezione della palla con il corpo. La loro non attaccabilità sullo scarico rende quindi il possesso palla del Milan meno pressabile, cosa che invece è stata possibile finora ed è questo uno degli aspetti più critici della squadra di Montella nel 2016-17.
Il trittico insomma sembra promettere bene. Abbiamo usato il condizionale perchè l'arrivo di Biglia è fondamentale per rendere effettivo questo trio di centrocampisti centrali, ma il giudizio sulla costruzione della mediana non può che essere positivo soprattutto in ragione del fatto che siamo solo al 6 giugno.















