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Una scintilla da ritrovare…

 

Ci sono momenti in cui basta poco per spegnere tutto. E allora bisogna capire come riaccendere quella luce.

 

Una vittoria nel derby dovrebbe lasciare tanta felicità e una voglia ancora più grande di continuare a fare bene. Invece, nel Milan c'è qualcosa che non sembra funzionare come dovrebbe. La scintilla del gruppo non può spegnersi così facilmente e, soprattutto, non può succedere che la tensione sparisca proprio quando serve di più.

 

A volte sembra quasi che qualcuno stacchi un interruttore: la squadra perde quella carica che dovrebbe accompagnarla in campo e poi diventa difficilissimo riaccenderla. È un problema che riguarda l'anima del gruppo e che non si può ignorare.

 

Per questo, tra qualche settimana, quando arriverà gennaio, Ruben Amorim dovrà parlare con chi comanda e prendere alcune decisioni. La rosa ha una sua consistenza numerica, anche se forse avrebbe potuto avere qualche giocatore in più. Ma evidentemente c'è qualcosa da cambiare. Se chi parte dalla panchina non riesce a portare energia e vigore, potrebbe essere arrivato il momento di fare scelte che non possono più essere rimandate.

 

Dopo la partita di ieri, però, c'è una persona che non può essere messa sotto accusa: proprio l'allenatore rossonero. In questo momento gli infortuni stanno pesando parecchio sulla stagione e le risorse a disposizione sono limitate. Amorim è stato quindi costretto a cambiare quasi tutta la squadra.

 

Eppure, quando ha parlato dopo la partita di Europa League, non ha cercato scuse. È stato molto duro e ha spiegato chiaramente che cosa non gli è piaciuto. Le sue parole sono state queste: Ruben Amorim ha detto: «Quando giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità e non puoi presentarti così. Non eravamo pronti per giocare a calcio stasera».

 

Una frase così fa capire quanto fosse arrabbiato. Perché si può perdere, si può anche giocare male, ma scendere in campo senza essere pronti non va bene. Quando si indossa la maglia del Milan servono attenzione, grinta e forza mentale. E queste cose non possono mancare.

 

Adesso ci sarà da ritrovare quella scintilla e da capire quali cambiamenti servono davvero. Il gruppo deve tornare ad avere energia, anche quando arrivano le difficoltà. E le prossime settimane saranno importanti per rimettere tutto in movimento.


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