
Cercasi sosta serena
Ferencvaros e Genoa ultimi scogli e poi si potrà tirare il fiato. Diawara e Musah: derby da grandi.
Che bel derby.
Questo è il Milan che vorremmo vedere ad ogni turno di campionato.
Migliori in campo: Diawara e Musah.
Pensate: 20 anni, proveniente dal Troyes, in Ligue 2 francese, stadio da 20mila spettatori, in una cittadina di 60mila abitanti, catapultato titolare a Milano, stadio S. Siro, 80epassamila spettatori in uno dei derby più importanti del mondo… E come ha giocato? Benissimo. Con personalità, serenità, concretezza, applicazione. Il gol di Rabiot è anche suo; il blocco esercitato su Calhanoglugluglu è roba da giocatori ben più rodati di un ventenne al primo derby della sua vita.
E Musah? Yunus a S. Siro non è stato mai ben visto. Eppure, quando approdò in rossonero, aveva 21 anni; ma, come ben sappiamo, l’italiano è il tifoso che smania per vedere giocare i giovani, però, quando questi sbagliano, lo seppelliscono di improperi, fischi ed offese. Venne spedito a Bergamo, dove non trovò un ambiente ed un allenatore adatti a lui; tornato a Milano e confermato da Amorim, sollevando enormi critiche, sta diventando sempre più importante ed imprescindibile nell’11 ideale dell’allenatore portoghese.
Poi, certo: Moreira ha fatto una super partita, letteralmente imprendibile; Rabiot ha gestito tutto dall’alto della sua esperienza; Modric ha diretto l’orchestra liberamente, coperto proprio da Musah. E Gonçalo? A Ramos manca solo il gol; ‘Grazie al cacchio, lo abbiamo preso per quello!’, direte voi; però si impegna, corre a tutto campo, rientra. Se riuscisse a segnarne un paio di fila, non si ferma più.
Si parla insistentemente dell’interesse del Milan per Tresoldi del Bruges; ma, dopo le esperienze non proprio brillantissime di CDK e Jashari, siamo certi che un Tresoldi, da noi, possa ripetere le prestazioni che sfodera in Belgio? Pare che Bruges sia una sorta di ‘paradiso terrestre’ per alcuni giocatori, dove trovano una ambientazione favorevole e vengono quasi cullati sia dalla società che dal pubblico. E’ vero: il loro rendimento in Belgio era, ed è, per quanto riguarda Tresoldi, davvero rimarchevole, ma a Milano è tutta un’altra storia; qui, se non rendi per 4 o 5 partite, ti preparano il funerale, cominciano i fischi, la stampa nemica (tutta…) ti fa a fettine. In Serie A, ci sono più squadre che lottano per l’alta classifica, non 2 o 3 come in Belgio; qui è una guerra ad ogni giornata e non importa se giochi contro la prima o contro l’ultima e la stampa è sempre pronta a massacrarti, soprattutto se giochi nel Milan, questo è.
Domani troveremo il Ferencvaros a S. Siro; gli ungheresi sono terzi in classifica nel loro campionato (su 12 squadre) ed hanno perso una sola volta, a luglio, contro il Paks: questa è l’unica sconfitta per loro in match ufficiali in stagione.
C’è da notare un fatto molto indicativo: in EL, nelle prime 6 posizioni, troviamo ben 5 squadre che abbiamo o dovremo affrontare: Olympiakos (nostro prossima avversario), Benfica, Bournemouth e, appunto, Ferencvaros, tutte a punteggio pieno (i greci stanno giocando adesso contro il Rennes e, per ora, è 0-0). Il Sunderland è nono. Il ‘caso’ non ci ha voluto bene, al sorteggio…
Domenica alle 15 saremo a Genova; anche qui, il ‘caso’ ha voluto che la Merdese, che ha giocato ieri, martedì, sfiderà il Como domenica alle 18; noi, che giocheremo domani, invece avremo il Genoa alle 15. Si incolpano le tv per queste scelte anche se, ma è solo un ‘caso’ (rieccolo), il direttore di DAZN è interista sfegatato…
A Genova non perdiamo dal 2016 (Genoa-Milan 3-0; era il Milan di Montella, con Poli, Paletta, De Sciglio, Honda, Bacca, Niang… Juric sulla panchina dei rossoblù). Da allora abbiamo vinto 7 volte e pareggiata una sola, nel dicembre 2020, proprio il 16, giorno del nostro compleanno; per il Genoa segnò una doppietta quel bidonazzo di Mattia Destro e, per noi, Calabria e Kalulu. Le ultime due trasferte in Liguria sono terminate entrambe 1-2. L’anno scorso segnarono Nkunku e Athekame.
Occhio ai genoani e occhio a DDR, che sembra avere un conto aperto contro di noi e caricherà a mille i suoi giocatori. E auguriamoci che Messias, Colombo ed El Shaarawi non facciano scherzi… A ben vedere, c’è un altro rischio: che nel Genoa entri un tale Amorim e segni… Questo sarebbe davvero il massimo della sfiga ipotizzabile…
Dai, andiamo in sosta con l’animo leggero: tre punti stasera e tre a Genova.
No fear!
Forza Milan, sempre e per sempre!















