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Misteri

 

Ce lo stiamo chiedendo un po' tutti: cosa hanno visto in alcuni giocatori per portarli a Milano?

 

Dopo la batosta di ieri sera è difficile trovare qualche argomento di cui parlare per non cadere nei soliti triti e ritriti slogan e frasi fatte; quindi, oggi parlerò di… Milan.

Al momento, ci sono due giocatori rossoneri che, in questa squadra, checché ne dica Amorim, c’entrano coi cavoli a merenda: uno è Estupinian e l’altro è Ruben Loftus Cheek.

Senza scendere in dettagli che potrebbero risultare insultanti, ferenti od offensivi, questi due devono lasciare il Milan alla prima occasione; RLC, da quando è a Milano, ha fatto una stagione buona, una così così e le altre da zero al quoto. Estu, dal canto suo, è riuscito a fare peggio: di lui non si ricordano prestazioni all’altezza, se non qualche sporadico spezzone di partita ed il gol nel derby.

Poi, Amorim può raccontarci quella dell’orso, può deliziarci quanto vuole con le sue fiabe e leggende, ma non averli ceduti in estate, e rimpiazzati adeguatamente, è stato un vero suicidio.

Se inserisci testardamente Estupinian quasi ad ogni partita e lo sostituisci nell’intervallo, hai voglia a fare ditirambi o inni o peane in suo onore: questo non ne azzecca una manco se giocasse da solo.

E ce ne sarebbe anche un terzo: Jashari. Lo vedi che è uno che dà del ‘tu’ al pallone, ma dà del voi alla velocità. E’ di una lentezza esasperante, anche solo nel girarsi: così non va bene per niente. E’ sicuramente un buon giocatore, ma, caro Igli Tare, perché tutti quei soldi su un giocatore al cospetto del quale persino un salice piangente è più dinamico? Cosa avevate visto, tu e Max, in Estu e Jashari? Diccelo, confidacelo, perché davvero non lo comprendiamo. Misteri rossoneri.

Domenica sera saremo a Udine; ‘tappa sempre ostica per noi’, si usa affermare. Ed è vero, ma solo in parte: in Friuli vinciamo da tre partite di fila, con 10 gol fatti e solo due subiti. L’ultima sconfitta risale al marzo 2023, 3-1 per i bianconeri (per noi segnò Ibra su rigore). L’ultimo pareggio, invece, è del 2021, 1-1 (ancora Beto, sempre lui, e Ibra al 92’).I friulani vengono da 5 sconfitte consecutive, incassando 13 gol a fronte dei 5 segnati, di cui 3 nel solo match di S. Siro contro quelli là.

Out Saele, Gabbia, RLC e Chuku; sembra invece che l’allarme per Gonçalo Ramos sia rientrato nelle ultime ore.

Quindi, avremo, fino alla sosta: Udinese, Bologna (mercoledì 28), derby il 31, il Ferencvaros il 5 novembre e Genoa-Milan l’8.

E lì potremo tirare la prima linea e fare qualche considerazione, sia riguardo il campionato, sia l’Europa League. Ad oggi, il primo ha una valutazione sicuramente positiva, ma in coppa siamo messi davvero male, purtroppo.

Per chi non lo sapesse, Malagò, il celebre ‘commissario di se stesso’, ora è in regola: risulta dirigente accompagnatore dell’Aniene calcio a 5. Perché non farlo prima? Perché aspettare il commissariamento? Misteri italiani.

A Udine si va per vincere, si deve vincere e si vincerà.

Forza Milan, sempre e per sempre!

 


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