Prima capire. Poi parlare
Le critiche aiutano. Il rumore no.
Dopo una partita difficile è normale essere arrabbiati. Anche io lo sono stato. E penso che Ruben Amorim debba essere criticato quando sbaglia.
Ma c'è una cosa che mi dà fastidio: quando si passa dall'errore alla caccia al colpevole.
Per me criticare vuol dire guardare una partita, capire cosa non ha funzionato e provare a spiegare il perché. Non serve essere sempre d'accordo con l'allenatore. Anzi, è giusto fare domande.
Il problema arriva quando ogni errore diventa una grande polemica.
In Italia succede spesso. Basta un pareggio per iniziare a parlare di problemi. Dopo una sconfitta, poi, sembra che tutto sia da buttare. Si parla tanto, si urla tanto e si cerca subito qualcuno da mettere sotto accusa.
Io invece vorrei vedere più calcio e meno rumore.
Vorrei capire perché la squadra gioca in un certo modo. Vorrei parlare delle scelte, dei movimenti, degli errori e di quello che si può cambiare. Questo, secondo me, può davvero aiutare il Milan.
Amorim non deve essere protetto dalle critiche. Deve però avere la possibilità di correggere i suoi errori senza che ogni partita diventi una sentenza.
Anche noi possiamo fare la nostra parte: prima capire, poi parlare.
Perché una critica può aiutare a crescere. Una polemica, invece, spesso lascia solo altro caos.















