lorenzo

 

Montmelò, vince Lorenzo

 

Sul podio anche Valentino Rossi. Out Dovizioso

 

Ora che inizia a funzionare, è davvero un peccato dividersi. Lorenzo ci prende gusto, fa il bis della vittoria al Mugello, conquista il GP di casa al Montmelò e sottolinea che il suo affiatamento con la Desmosedici ha – finalmente – raggiunto quei livelli di eccellenza che in Ducati si aspettavano al momento del suo lauto ingaggio. Il maiorchino vince dalla pole, precede Marquez e Rossi sul podio e ‘aiuta’ pure il suo compagno Dovizioso, rovinosamente caduto dopo 10 giri, e scivolato a - 49 da Marc nel mondiale.

JORGE IN PALLA — Lorenzo crea così un (bel) problema alla Ducati, che si ritrova il confermato Dovizioso un po' dimesso e lo spagnolo, messo garbatamente alla porta, che vive un momento di grazia. Operato il 'click' mentale con l’addio a Borgo Panigale, la firma con la Honda Hrc dal 2019 e il successo rompighiaccio in Toscana, il maiorchino ha sgombrato la testa dai fantasmi – l’ergonomia del serbatoio contribuisce forse fino a un certo punto - e sta volando. Se il mondiale fosse iniziato a giugno sarebbe Jorge il contendente principale di Marquez, riproponendo un duello che ha acceso le stagioni passate e potrebbe caratterizzare una interessante lotta in famiglia dall’anno prossimo. In casa Ducati il Montmelò segna una sorta di sliding doors: non nei rapporti interni, ma nella considerazione dei fatti. L'errore di Dovizioso - terza caduta negli ultimi 4 GP per il Dovi, molto più di un campanello di allarme per un pilota controllato come lui -, potrebbe creare dei problemi di gestione nel box della rossa perché per la prima volta il forlivese deve gestire un compagno diventato improvvisamente più veloce e ingombrante di lui: Andrea ha la tempra per farcela, ma la situazione non è certo quella che era preventivabile qualche settimana fa.

ROSSI — Marquez, che per la scelta di gomme non ha potuto osare più di tanto, quindi allunga sul forlivese, anche se il suo principale rivale in classifica resta sempre Valentino Rossi: il 39enne giovincello terribile coglie il quarto podio stagionale, terzo di fila, con la consueta irriducibilità e sagacia domenicale e tiene in piedi una Yamaha che non vince ormai da un anno (Assen 2017) e che non è nemmeno molto aiutata da Vinales, 6°. Se gli invocati progressi alla M1 dovessero finalmente arrivare Rossi potrebbe divertirsi di più ed essere più incisivo nella lotta per le prime posizioni.

LA GARA — Si parte con la doppia soft come scelta di mescola generale, non seguita però da Marquez che opta per i pneumatici hard. Al via lo stesso Marc scatta in testa con Iannone che prima passa le Ducati, poi arretra alle spalle anche di Rossi. Un giro e Jorge passa Marquez alla staccata del rettilineo - manovra non certo agevolata dal suo futuro compagno di squadra - e prova la fuga. Non gli riesce, Marquez resta lì e con le sue calzature, più resistenti alla distanza, costituisce una minaccia costante. Al 10° giro Dovizioso si sdraia e a metà gara Lorenzo dà il primo strappo. È l'allungo decisivo. Mentre Rabat fa fuoco e fiamme con la Ducati, ferma anella ghiaia, e Crutchlow, 4°, e Pedrosa, 5°, duellano alla grande ai piedi del podio, Lorenzo dà lo strattone definitivo. Marquez molla, Rossi è splendido terzo e nei box Ducati c'è il grande compiacimento per una moto che vola e la mestizia per Dovizioso. Un campione che va ritrovato alla svelta.ù

 

SERIE A
SASSUOLO-MILAN
diavolerie x highlights

SERIE A: Milan-Lecce

.QUI gli tutti gli highlights dal '18/'19 al '26/'27  

md streaming 2
calcio e cinema x streaming streaming
questa settimana → lunedì 21 settembre
streaming streaming
martedì 22 settembre mercoledì 23 settembre
streaming streaming
giovedì 24 settembre venerdì 25 settembre
streaming streaming
sabato 26 settembre domenica 27 settembre

Cerca in MD

banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.