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Milan incerottato contro la miglior squadra d'Europa che schiera uno dei migliori giocatori del Mondo: male che andrà, tutti i pronostici saranno rispettati... ma occhio al cuore dei rossoneri!
L'emergenza arriva per Gattuso proprio quando si trova a dover affrontare quella che ad oggi è probabilmente la migliore squadra d'Europa. La Juventus di Allegri e Cristiano Ronaldo. Una Juventus arrabbiata per la sconfitta in settimana con il Manchester United. Una Juventus che proprio per questo difficilmente si lascerà sorprendere ancora.
Ma in casa rossonera c'è voglia di continuità. Voglia di far bene e mantenere l'alta classifica, dato che dopo la sosta l'undici rossonera sarà di scena all'Olimpico di Roma contro la Lazio di Inzaghi, quella che ad oggi sembra essere la rivale più accreditata per la zona Champions.
Questa voglia si scontra però con la clamorosa sequela di infortuni che sta colpendo i rossoneri, che ogni settimana si trovano a dover affrontare un emergenza diversa. Quella più attuale è legata alla difesa, che dopo l'assenza forzata di Strinic dovrà fare a meno di Caldara e Musacchio, che saranno out per molto tempo. Calabria ha recuperato invece in extremis. Emergenza in difesa ma non solo per l'assenza di difensori. Mancherà per i prossimi 4 mesi anche il gran lavoro di Lucas Biglia da play basso. Chiude il cerchio Bonaventura, che da una piccola infiammazione al ginocchio ha ormai accumulato un mese si assenze. Higuain, Kessiè, Calhanoglu e Cutrone sono invece abili e arruolabili, ma saranno a mezzo servizio.
Un peccato per Gattuso potersela giocare solamente cosi. Ma "Ringhio" non è abituato a piangersi addosso e non vuole alibi. Lui se la vuole giocare, provando a vincerla contro i più forti. Male che andrà, tutti i prsonostici saranno rispettati. Il Milan, stasera, non ha nulla da perdere. E tante volte questa condizione esalta le prestazioni.
Di fronte ci sarà una Juventus come detto fortissima, ma che nelle ultime settimane ha dato qualche lieve segnale di sbandamento. Niente di preoccupante per Allegri, che guida da veterano una fuoriserie, ma la sconfitta di mercoledi contro Mourinho qualche strascico può averlo lasciato. I bianconeri, tuttavia, hanno recuperato uomini per questa gara e vogliono tenere lontane le contendenti in classifica.
Anche a livello di precedenti, butta male, per il Milan, come si suol dire. Sarà la sfida numero 167 in Serie A tra Milan e Juventus. Attualmente i bianconeri sono avanti nel bilancio complessivo, con 63 vittorie a 49, mentre 54 sono stati i pareggi nella storia di questa partita. Poco da fare negli ultimi anni per i rossoneri: la Juve ha infatti vinto 10 delle ultime 11 sfide di campionato (anche un pareggio), tanti successi quanti ne aveva collezionati nelle precedenti 29 gare. Numeri che parlano chiaro, anche se la squadra di Gattuso potrà affidarsi alla tradizione: il Milan resta infatti la squadra che ha sconfitto più volte la Juventus in Serie A: l’ultima volta nell’ottobre 2016. I rossoneri non sono riusciti a segnare più di un solo gol in nessuno degli ultimi nove confronti con la Juve in campionato (5 reti complessive) e nelle ultime cinque sfide la squadra di Allegri ha trovato il gol sia nel primo che nel secondo tempo. San Siro potrà essere un fattore, anche se, dalla stagione 2010-2011, il Milan ha perso cinque delle otto sfide casalinghe contro la Juve. Sarà la gara numero 84 al Giuseppe Meazza tra le due squadre in Serie A: il Milan in questo caso conduce per 28 successi a 22.
Capitolo formazioni.
Gattuso arriva alla sfida senza Strinic, Caldara, Musacchio, Conti, Biglia e Bonaventura.
Il tecnico rossonero dovrebbe confermare il 4-4-2, ma senza la coppia gol Cutrone-Higuain. Ma partiamo dalla difesa, dove le scelte sono obbligate o quasi. L'unica possibilità in tal senso Gattuso ce l'ha a destra, dove Calabria è in vantaggio su Abate. Completano il reparto Zapata, Romagnoli e Rodriguez.
A centrocampo uomini contati. Suso giocherà largo a destra, mentre al centro agiranno Kessiè e Bakayoko. A sinistra ballottaggio Laxalt-Calhanoglu, con il sudamericano leggermente favorito.
In avanti il grandissimo ex Higuain, sarà affiancato da Castillejo, che prende il posto di Cutrone, uscito malconcio da Siviglia.
Proprio la voglia di rivalsa dell'argentino nei confronti della sua vecchia squadra è un altro dei grandi temi della sfida. Sfida che il Pipita ha rischiato di saltare per il colpo subito alla schiena nella gara di Udine di una settimana fa. Invece sarà presente e sarà l'incubo della difesa bianconera, che quest'anno non si è mai rivelata insuperabile. Il Pipa non dovrà innervosirsi come spesso gli accade, gestire le emozioni e fare quello di cui è capace: segnare, incidere e decidere.
Di fronte, ecco altri due grandissimi ex. Da un lato Allegri, ultimo allenatore vincente dell'era Berlusconi. Dall'altro Bonucci, capitano casuale di un Milan momentaneo e fallimentare.
Il primo hanno imparato ad apprezzarlo ormai tutti. Il secondo sarà subissato di fischi, proprio per il suo essere personaggio ambiguo e falso.
Tornando alla formazione, Allegri proporrà un 4-3-3 con la difesa formata da Cancelo, Bonucci, Chiellini e Sandro davanti a Scezsny.
A centrocampo recupera Khedira e parte dall'inizio assieme a Matuidi e Pjanic.
In avanti rientra Mandzukic, che affiancherà Dybala e Cristiano Ronaldo.















