
Vincere nell'emergenza
Il Milan vuole restare quarto e distaccare la Roma nella lotta Champions. Ma ad Udine ci sarà un avversario in più: le assenze. Gattuso, in emergenza, torna al 4-4-2
Le vittorie consecutive contro le due genovesi hanno lanciato il Milan dove merita e dove vuole stare: nei primi 4 posti. Ora l'obiettivo fondamentale è restarci. Ma un grande ostacolo negli ultimi giorni si è frapposto tra questo obiettivo e la squadra di Gattuso. Gli infortuni. Una sequela di sfortune, di acciacchi, di problemi hanno colpito i rossoneri. Si salva solo l'attacco, dove ad oggi sono ancora praticamente tutti a disposizione.
Ma tra difesa e centrocampo, l'emergenza è lampante. Calabria, Strinic e Caldara out in difesa (con Conti sempre da recuperare a pieno). Biglia, Calhanoglu e Bonaventura fuori servizio tra i centrocampisti.
Gattuso ha bisogno, quindi, che i suoi stringano i denti alla Dacia Arena, in una gara complicata contro una delle squadre più fisiche dell'intera SerieA. Il Milan dovrà quindi essere in grado di metterla anche sul lato agonistico. Altrimenti, sarà dura portarla a casa, e sarebbe un gran peccato fermarsi, ora che sarebbe possibile portare addirittura a +5 il distacco dalla Roma, la più accreditata contendente al quarto posto. Poi, per il diavolo, sarà il momento di nuovi scontri diretti: prima la Juventus, poi la Lazio, con in mezzo la delicatissima sfida di Siviglia per rimettere in sesto un girone reso complicato dalla sconfitta a San Siro contro lo stesso Betis.
Di fronte Gattuso si troverà un'Udinese dal cammino altalenante. Partenza importante per la squadra di Julio Velazquez e poi il crollo. Nelle ultime 5 gare sono arrivate 4 sconfitte ed un solo pareggio. Risultati che hanno portato i friulani ad estremo ridosso della zona calda per la salvezza, davanti a Frosinone, Chievo ed Empoli. L'equilibrio tra gol fatti e subiti da la dimensione della squadra allenata dallo spagnolo. 10 gol fatti (molti dei quali grazie alla grandissima condizione di De Paul) e 15 subiti, indicano una squadra molto equilibrata. Velazquez è allenatore molto tattico, che bada ad ogni particolare, davvero adatto al calcio italiano.
I precedenti tra le due squadre sono 43 e parlano di 14 successi per il Milan, 11 vittorie dell’Udinese e 18 pareggi. L’ultima gara ha visto un pareggio per 1-1 con Suso che ha realizzato la prima rete rossonero a cui ha risposto l’Udinese con una sfortunata autorete di Donnarumma.
Il più recente successo friulano è invece datato 29 gennaio 2017 con i padroni di casa vittoriosi 2-1, capaci di ribaltare il vantaggio di Bonaventura con le reti Cyril Théréau e Rodrigo De Paul. Gara, quella, pesantemente condizionata dalla direzione arbitrale: il Milan fu letteralmente derubato alla Dacia Arena.
Targata invece stagione 2015-16 l’ultima vittoria in Friuli dei rossoneri che si sono imposti per 3 reti a 2 grazie alle marcature di Balotelli, Bonaventura e dell’ex Zapata per poi vedersi quasi rimontare dai bianconeri con le reti di Badu e Duvan Zapata.
Capitolo formazioni.
Velazquez deve fare a meno di Badu, Ingellson, Pezzella, Machis, Nuytinck e Teodorczyk. L'allenatore di casa opta ancora per il 3-5-2, con la linea a tra formata da Opoku, Samir e Troost-Ekon davanti al portiere Musso. In mezzo al campo, gli esterni saranno Pussetto e Larsen, mentre al centro agiranno Mandragora, Barak e Fofana. In avanti sarà De Paul ad appoggiare Lasagna.
Delle assenze di Gattuso abbiamo invece già accennato. L'allenatore rossonero accantona il 3-5-2 per tornare al 4-4-2 visto con la Sampdoria. In difesa, davanti a Donnarumma, Abate e Rodriguez saranno i due terzini, mentre l'ex di turno, Zapata, potrebbe dare un turno di riposo a Musacchio per affiancare Romagnoli, match winner allo scadere nell'ultima gara con il Genoa.
Laxalt e Suso agiranno invece come esterni del centrocampo a 4, con la coppia tutto fisico Kessiè-Bakayoko nel mezzo. In avanti pochi dubbi: la coppia del gol, Higuain-Cutrone.















