
Io sto col Pipita
Higuain ha sbagliato, ma quello che è accaduto non va esasperato nè drammatizzato
L'espulsione di Higuain ha dato spazio a tante penne e bocche irrequiete, che non vedevano l'ora di indicare l'attaccante argentino come responsabile di un insuccesso del Milan.
A ciò si sono accompagnate una serie di polemiche in riferimento alla prestazione del centravanti rossonero reo, secondo molti, di aver anteposto la sua voglia di riscatto al bene del Milan.
Un ragionamento del genere potremmo farlo, in una logica di aperta coerenza, nei confronti di tutte quelle espulsioni per comportamento non regolamentare che capitano durante una stagione.
E' giusto, senza ombra di dubbio, riconoscere come la reazione di Higuain al cartellino giallo del direttore di gara Mazzoleni sia stata eccessiva.
Va anche detto però, a parziale attenuante della cosa, che l'arbitro ha estratto due secondi dopo il cartellino rosso diretto per una reazione nevrile ma non offensiva da parte del giocatore rossonero. Il labiale, in proposito, è molto chiaro.
Un "sempre a me" andava considerato come uno sfogo figlio del momento e di una partita importante che non era andata bene; non andava interpretato come una mancanza di rispetto verso la figura del direttore di gara.
Il Pipita pertanto ha sbagliato, ma ha avuto gli attributi di chiedere scusa, presentandosi dinanzi alle telecamere televisive e mettendo persino per iscritto sul suo profilo instagram nella mattinata successiva.
Personalmente, preferisco stare in maniera totale dalla parte di un giocatore che sbaglia, ma che lo fa perchè ci tiene eccessivamente ad una partita, piuttosto che apprezzare qualche chierichetto in magli rossonera magari inappuntabile nei modi ma con l'elettroencefalogramma piatto dinanzi agli eventi e alle emozioni.
Il popolo milanista deve far sentire apprezzato e voluto bene il Pipita Higuain; quanto accaduto non deve in alcun modo scalfire il valore tecnico del giocatore e la sua importanza strategica nella nostra stagione sportiva.















