
Un'urgenza chiamata centrocampo
Il mercato di gennaio, per il Milan, diventa l'occasione per dare forza e linfa vitale alla sua linea mediana
Ristrutturare il centrocampo appare la primissima necessità per il Milan nel mercato di gennaio. Visti i gravi infortuni occorsi a Jack Bonaventura (stagione finita) e Lucas Biglia (circa 4 mesi di stop), l'urgenza è diventata assoluta.
Oggi Rino Gattuso può soltanto schierare un 442 d'ordinanza con Kessiè e Bakayoko come interni, dato che nè Bertolacci, nè Mauri e nè Montolivo sembrano rientrare fra le scelte tecniche dell'allenatore rossonero.
Verrà così messo da parte il Milan del possesso palla, di cui Biglia e Bonaventura sono stati due superbi interpreti, in ragione della loro buonissima propensione al palleggio ed all'amministrazione della palla.
La versione tecnica del Milan di novembre e dicembre 2018 sarà molto meno qualitativa sul piano del gioco ragionato, anche se avrà un'impostazione fisica più marcata e prevalente.
Sia Frank Kessiè, sia Bakayoko, garantiscono un impatto fisico imponente che, non è un caso, nella gara di Udine ha permesso al Milan il primo cleen sheet stagionale in campionato.
Arriverà il momento in cui serviranno anche piedi più nobili e meno impastati nella ricerca delle imbucate verso le punte; saranno necessità figlie del campo, in quanto il calcio ad alti livelli non è nè può essere soltanto fisicità.
Il mercato di gennaio pertanto, non potrà essere considerato dalla dirigenza rossonera come una semplice sessione di mercato di passaggio, ma dovrà essere vista come l'occasione per dare fosforo ed alternative alla squadra.
Il nome più battuto nelle ultime settimane è quello di Leandro Paredes, centrocampista argentino dello Zenit di San Pietroburgo, che ha già avuto un trascorso in Italia con le maglie dell'Empoli e della Roma.
Non siamo in grado di dire quanto la trattativa sia reale, ma è proprio su giocatori con caratteristiche tecniche di questo livello che il Milan deve puntare per ristrutturare e dar linfa nuova alla sua linea mediana.















