
Ibra come back? Due ostacoli da superare
Lo svedese deve prima trovare una via d'uscita coi Galaxy; il Milan però deve proporgli un anno e mezzo di contratto
Volersi non significa aversi. Il desiderio, per realizzarsi, ha bisogno di fatti concreti e, contestualmente, anche della volontà di venirsi incontro.
Il tema Ibrahimovic in casa rossonera è sempre particolarmente spinoso, scottante, ricco di innumerevoli aspettative da parte di una tifoseria che ha molto amato ed ancora ama il gigante svedese.
Ci sono oggi essenzialmente due problematiche che debbono prima essere risolte e senza la cui soluzione appare difficile vedere realizzato questo ritorno.
In primis, c'è una questione meramente contrattuale da risolvere, in quanto Ibra è legato ai Los Angeles Galaxy sino al 31 dicembre del 2019.
La squadra americana, quando ha scelto di contrattualizzare Ibrahimovic, ha fatto un investimento non soltanto in termini sportivi, ma anche in termini strettamente commerciali e di immagine.
Ibra deve prima trovare una via d'uscita morbida che gli consenta di tornare sul mercato; il Milan infatti, al momento, non è intenzionato a spendere per il cartellino di un giocatore fortissimo ma con 37 primavere sulle spalle.
C'è poi il secondo e non meno complicato scoglio in questa trattativa, che riguarda esclusivamente il rapporto fra il Milan e Ibrahimovic.
Serve un contratto da 18 mesi dunque per convincere lo svedese; Leonardo può arrivare a tanto, con il beneplacito di Elliott?
Probabilmente, l'orizzonte sarà più chiaro dopo le decisioni dell'Uefa, attese per metà dicembre. Prima di allora, sarà necessario attendere, con le parti che continueranno ad annusarsi ed a lanciarsi qualche messaggio in codice.















