curva milan

Emergenza piena, sostegno incondizionato!

Da qui ai prossimi due mesi tutti sono chiamati a sostenere il Milan in difficoltà, i rompicoglioni si levino di torno!

A memoria d’uomo è veramente complicato ricordare una stagione così, costellata da una serie incredibile di infortuni di lungo corso.
Si ricordano situazioni con catene di infortuni muscolari, in fasi avanzate della stagione a seguito di usura da sovra-impiego, ma francamente una falcidia di giocatori dovuti ad infortuni traumatici è qualcosa difficilmente prevedibile. A parte Biglia, vittima di infortunio muscolare, ci siamo ritrovati privi per mesi di Caldara, Musacchio e Bonaventura; e se non bastasse, a tutto ciò si aggiunge che Calabria, Kessie, Calhanoglu ed anche Cutrone continuano ad allenarsi e giocare, anche se in condizioni normali sarebbe più opportuno farli rifiatare e recuperare dai loro vari acciacchi.
A completare il quadro gli infortuni “perenni” di Conti e Strinic che solo ora cominciano a rivedere la luce (soprattutto il primo, mentre il croato necessita ancora di un po’ di tempo per tornare all’attività agonistica).
Insomma, il quadro è veramente drammatico e complicato, con un allenatore costretto a fare la conta per presentare all’arbitro la distinta dei disponibili ed a cambiare ed adattare il modulo in funzione delle caratteristiche degli uomini rimasti a disposizione.
La scelta del 4-4-2 oltre ad una variante di carattere tattico è anche una necessità dettata dalle caratteristiche di Kessie e Bakayoko che sicuramente sconsigliano di optare per un centrocampo a tre. Ma anche l’assenza forzata di Higuain a seguito della squalifica finisce per dettare la formazione per le prossime due giornate (a meno di un accoglimento del ricorso presentato dal Milan).
Da qui alle prossime 9 partite che ci separano da gennaio mister Gattuso sarà costretto a giocare con un 4-4-2 che prevede la coppia Castillejo-Cutrone in attacco in assenza di Higuain in campionato, e con un Cutrone-Higuain in Europa League in assenza dello squalificato Castillejo. Unica variante possibile a questo schieramento il ballottaggio tra Laxalt e Calhanoglu come quarto di centrocampo. Il resto è ingessato, con la necessità di pregare il Signore che il numero dei “caduti” non si allunghi pericolosamente.
Ed a gennaio? A gennaio tocca a Leo e Maldini, con l’avallo di Gazidis, decidere quanti giocatori inserire in rosa e, soprattutto, chi, tenendo ben presente che con la situazione che si è creata si dovrà necessariamente puntare su giocatori fatti ed esperti, e non su scommesse di giovani e promettenti calciatori.
Il problema fondamentale è che da qui a gennaio ci giochiamo una buona fetta di corsa alle posizioni Champions e di qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Il tutto con le forze contate.
Ecco perché è necessario che i giocatori rimasti a disposizione facciano dei sacrifici e diano anche più di quello che danno di solito, ed ecco perché è necessario da parte di tutti smetterla di mettere addosso a Gattuso pressioni che in questo momento rischiano solo di appesantire un ambiente che non ne ha proprio bisogno.
Rino va lasciato lavorare in pace, e se c’è qualcuno che trova comunque qualcosa da ridire (e qualcuno c’è sempre), è bene che per il prossimo futuro si tolga dai coglioni per il bene della squadra che sostiene di tifare.
Sarà veramente dura uscire “vivi” da questa situazione, ma se questa impresa ci riesce allora veramente il finale di stagione rischia di regalarci le soddisfazioni che inseguiamo da anni.

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