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Punto chiave

 

Il pareggio a Siviglia sistema un girone che si stava mettendo male. Il Milan, in piena emergenza, si salva con carattere e personalità. Bene Suso, sale Bakayoko. Male Cutrone. Ora Gattuso fa la conta...

 

Un punto importante, quasi fondamentale, quello ottenuto in semi-rimonta ieri sera nel caldissimo Benito Villamarin. Il Milan ad un certo punto si è ritrovato terzo nel girone F, con la gravosa condizione di doversi giocare tutto andando a vincere ad Atene nell’ultima giornata. Con il gol di Suso, invece, i rossoneri hanno ristabilito un po’ piu’ di agio nella classifica. Con una vittoria contro il Dudelange a San Siro, con il contestuale scontro tra Olympiacos e Betis, si avvicinerebbe sensibilmente la qualificazione.

 

L’1-1 è risultato importante, perché ottenuto in uno stato di incredibile crisi di infortuni. Otto assenze importanti prima della gara, poi gli infortuni di Musacchio e Calhanoglu durante la gara ed il finale giocato con Kessiè pesantemente menomato. Un punto riacciuffato con cuore e grinta, frutto di un secondo tempo giocato con grande personalità e voglia, dopo una prima frazione, invece, in balia del possesso e dei movimenti degli andalusi. Difficile salvare qualcuno nei primi 45 minuti. Dura, invece, bocciare qualche giocatore nella seconda frazione in cui sono cresciuti tutti.

 

Decisivo come sempre Suso, che ha messo lo zampino per la 14esima volta in stagione in un gol rossonero. Bene, con lui, anche Bakayoko, in netta crescita. Solo un errore, macroscopico, nel finale, sanato da una svista arbitrale importante. Per il resto, l’ex Chelsea ha ben figurato in mezzo al campo, strappando molti palloni e trovando spesso la giusta posizione. Con il lungo infortunio di Biglia, sarà ora sempre lui a doversi sobbarcare questo doppio lavoro. Questo, forse, lo ha responsabilizzato. Da questo, la buona crescita delle ultime gare, che il Milan spera di poter incrementare, almeno fino al mercato di gennaio.

 

Sul podio dei migliori sale anche Reina. Qualche sbavatura in uscita, è vero, ma la parata nel secondo tempo sull’1-1 è stata decisiva, oltre che non semplice. Tra i maggiormente negativi entra Laxalt, che ha capito poco e nulla nel primo tempo, quando attaccare, quando scappare e il posizionamento da tenere, e nel secondo tempo non ha seguito la crescita della squadra. Non meno peggio chi lo ha sostituito: Abate è entrato male in partita, rischiando di essere decisivo in negativo nel finale. Strano e poco accettabile per un giocatore della sua esperienza.

 

Male anche Cutrone, mai in grado di bloccare un pallone per far giocare in avanti la squadra. Mai in grado di essere incisivo in zona gol, benchè, effettivamente, i palloni giocabili siano stati ben pochi. In questo aspetto deve crescere, e lo sa bene. Negativa anche la prova di Calhanoglu, che ha tuttavia l’enorme alibi della scarsa condizione fisica e degli acciacchi pregressi.

 

Ora Gattuso deve fare una vera e propria conta verso la delicata sfida con la Juventus. Si va verso un numero di assenze in doppia cifra. Rispetto alla gara di ieri, il tecnico recupera certamente Castillejo e spera nel miglioramento di Calabria e di Higuain. Da valutare, invece, Musacchio, Kessiè e Calhanoglu, usciti malconci a dir poco dal Benito Villamarin.

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