
Vero cardiopalma
Milan, i minuti di recupero ti allungano la vita. Romagnoli top, anche Bakayoko tra i migliori, assieme a Castillejo. Cutrone: gara a due facce
I minuti di recuepro tolgono, i minuti di recupero danno. Il Milan, e sopratutto Gattuso, lo sa benissimo. L'extra time ha tolto un buon punto nel Derby contro l'Inter, ma ne ha dati poi 4 nelle successive gare ravvicinate con Genoa e Udinese. Sempre loro. Una volta uno slogan diceva che "una telefonata ti allunga la vita". Per questo Milan, ora, possiamo dire che sia la lavagnetta del quarto uomo a farlo. Il tutto grazie sempre ad Alessio Romagnoli, uomo della divina provvidenza rossonera. Quattro punti portati dal capitano rossonero allo scadere che lanciano il Milan nelle prime 4 in campionato, nel pieno della zona Champions, a soli -4 dal secondo posto e, sopratutto, a +5 dalla Roma, la vera contendente all'ultimo posto Champions.
Ma non c'è solo fortuna, anzi. Le vittorie sono arrivate "tardi", ma sono state entrambe meritate. Sia contro il Genoa che contro l'Udinese, il portiere avversario è sempre stato il migliore in campo.
Per il Milan, invece, lo è stato ovviamente Romagnoli. Ieri non solo per il gol decisivo. Gara importante, di livello e di presenza in fase difensiva. Il Milan ha sofferto un po' il pressing iniziale e la forza fisica degli uomini di Velazquez, ma Romagnoli e Zapata hanno saputo tenere botta li nel mezzo, alzando anche il livello man mano che la gara procedeva. Tanto che nel secondo tempo non si registrano particolari occasioni per i padroni di casa. Primo clean sheet stagionale, segno che qualcosa dietro sta migliorando.
Al secondo posto del podio dei migliori sale un giocatore a cui Gattuso chiedeva un salto di qualità. Qualcosa si era intravisto contro il Genoa, ma è stato ieri che Bakayoko ha fornito la sua migliore prova in maglia rossonera. Presente dal primo minuto sino alla fine, senza pause o black out. Fisicamente insuberabile, tecnicamente presente e preciso. L'ex Chelsea ha sostituito Biglia dando la sua versione del centrocampista davanti alla difesa. Tantissimi recuperi di palla e veloci proposizioni agli attaccanti. Ma non solo: con la sua fisicità, il francese, ha dato l'opzione in più del lancio lungo direttamente dal portiere, cosa assai rara con la presenza di Biglia e Bonaventura, che hanno tutt'altre caratteristiche.
Terzo posto per un altro neo acquisto estivo: Samu Castillejo. Lo spagnolo era in crescita nelle ultime settimane (migliore nell'infausta gara col Betis), ma ieri ha dato segnali davvero importanti. E' vero, Gattuso ha ragione nel rimproverargli poca cattiveria in zona gol, ma l'ex Villareal è entrato in modo importantissimo per sostituire l'infortunato Higuain. Ha dato velocità, tecnica, alternative di gioco, il tutto con una "garra" più argentina che spagnola. L'allenatore rossonero potrà contare su di lui per le delicate sfide con Betis e Juventus nella settimana appena iniziata, a prescindere dal recupero o meno del Pipita.
Piu' che discreto anche l'altro ingresso, quello di Borini. Bene anche Rodriguez e Abate in difesa.
Chi è stato leggermente sotto tono è stato Kessiè, che ha tutte le attenuanti di questo mondo. Anzi, va solo elogiato per come stringe i denti e da tutto per la squadra. Per la precisione e l'incisività, ripassare quando starà meglio.
Gara a due facce invece per Patrick Cutrone. Impreciso e incapace di trovare una posizione (e di stoppare una palla....) con Higuain in campo. Più a fuoco da unica punta con Suso o Castillejo alle spalle. Sua la migliore occasione del primo tempo, sua l'imbucata nel finale, con la collaborazione di Suso, che porta al gol decisivo di Romagnoli.
Tra i meno positivi figura Laxalt, che è stato autore di una gara imprecisa, ma comunque generosa.















