
Bene la difesa e Suso
Giornata-no per Laxalt e Cutrone; Bakayoko s'impegna ma i dubbi restano. Gigio e i cali di concentrazione. Kessie e Calha giocano con infiltrazioni.
Oggi tocca a me fare la lista dei buoni e dei cattivi, quindi diamoci dentro.
Peggiore in campo? Non c'è stato un vero 'peggiore'; il testimone se lo sono passati di mano in parecchi: Cutrone, Gigio, Laxalt, Bakayoko, Calhanoglu.
Gigio gigioneggia troppo, soprattutto nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo e fa venire i brividi; incolpevole sul gol, salva la rete su quel tiro velenoso di Lazovic che sarebbe stata una beffa totale se fosse entrato in porta. Il Genoa, infatti, ha fatto poco o nulla per vincerla questa partita; un tiro, quello di Lazovic appunto, e un gran culo sull'autogol di Romagnoli.
Bakayoko è in ripresa; il retropassaggio in occasione del pareggio rossoblu è da corte marziale ma, tutto sommato, la sufficienza la strappa anche se stiracchiatissima. Ad oggi non ha ancora dimostrato di essere non solo da Milan ma da Serie A.
Laxalt e Cutrone: ecco i peggiori. Una gara senza acuti, nella mediocrità più assoluta. Può capitare; Cutrone ci ha salvato le chiappe più di una volta ed un giro a vuoto non è un dramma; l'uruguaiano era di fronte agli ex e possiamo comprendere il disagio. Diciamo che è per questo, senza approfondire.
Calhanoglu gioca con infiltrazioni al piede, eredità del derby; si vede che non ha la mente sgombra e quel malanno al piede lo limita e condiziona parecchio. Gli servirebbe un bel gol su punizione.
Migliore in campo Suso: al momento è imprescindibile. Dribbla e corre, salta l'uomo, fa gol, serve assist: che questo stato di forma duri fino almeno a giugno...
Bene la difesa: Rodriguez ha tirato i remi in barca solo nell'ultima mezz'ora, in evidente affanno per mancanza di benzina; Romagnoli, sfigatissimo sull'autogol, confeziona il 2-1 con una rovesciata inattesa, sorprendente ma tremendamente efficace. Sicuro lui e sicuro Musacchio, in crescita.
Pipita e Kessie sempre preziosissimi anche se non irresistibili: l'ex atalantino perché non al top, Higuain leggermente spaesato e ben pressato.
Ma, guardando la classifica, possiamo fare e farci una domanda: quanto fanno incazzare i punti dilapidati fino ad ora? Se fossimo usciti dal S. Paolo con un punto, se con l'Atalanta si fosse vinto e con i cartonati pareggiato adesso avremmo 4 punti in più e saremmo davanti proprio ai cartonati ed a Carletto. E' vero che 'con i se e con i ma la storia non si fa' ma questo pensiero mi assilla da ieri sera, non se ne va, e fa tremendamente incazzare. Oh sì, tantissimo.
Gattuso, per forza o per... amore, sta cambiando modulo e tattica: se sia una sua iniziativa non ci è dato da sapere ma dimostra intelligenza ed umiltà. Da rivedere assolutamente ed al più presto la faccenda del possesso basso che, oltre a nauseare, fa venire infarti e ictus al popolo rossonero; quei passaggi tra Gigio ed i difensori bisogna cercare di limitarli allo stretto indispensabile, sperando che accada il più raramente possibile.
Ora si andrà a Udine (domenica alle 20,30) e si torna in trasferta dopo un mese e lo faremo con una formazione rabberciata per via degli infortuni occorsi in settimana. I friulani non vincono dal 29 settembre a Verona col Chievo, han fatto un punto nelle ultime 5 gare mettendo a segno 4 gol e subendone 11: questi 3 punti non devono sfuggirci.
La corsa alla CL è apertissima e a parte la Juve, le altre sono alla nostra portata. E vediamo poi cosa ci porta il mercato di gennaio...















