
Si resta a S. Siro
Milan e Inter resteranno a San Siro e lavoreranno insieme per trasformarlo in uno stadio moderno
Era la soluzione più logica e anche la più gettonata nelle previsioni: Milan e Inter abbandonano l’idea di costruire uno stadio di proprietà e restano a San Siro. Non solo: lo gestiranno insieme, dopo aver ottenuto dal Comune di Milano un contratto di lunga durata, e investiranno in un progetto di ristrutturazione per trasformarlo in uno stadio moderno al passo con i migliori impianti d’Europa.
La notizia è ufficiale: i vertici di Milan e Inter si sono incontrati ieri con il sindaco Beppe Sala e hanno – di fatto – chiuso l’accordo sotto forma di un protocollo di intesa che prevede sottoscritto un protocollo d’intesa che definisce “la volontà di lavorare assieme al progetto realizzazione di uno stadio moderno e all'avanguardia”.
Come si procederà ora e come diventerà San Siro? Entro la fine dell’anno verrà conclusa la “prima fase esplorativa, al fine di procedere rapidamente con le attività progettuali e amministrative richieste per consegnare ai propri tifosi uno stadio moderno nel minore tempo possibile” hanno annunciato Milan e Inter.
E che tipo di progetto? I due club – si legge in un comunicato – stanno valutando “una serie di opzioni possibili, inclusa la ristrutturazione dello stadio San Siro, e hanno riavviato le attività di analisi delle diverse alternative attraverso la ricostituzione del gruppo di lavoro congiunto”.
Al di là delle dichiarazioni, è possibile che si parta da un progetto già elaborata dall’Inter che prevede l’utilizzo del terzo anello come spazio di ospitalità, ricreazione, ricevimenti, ristoranti, corner commerciali. Ma non è detto, ovviamente: ora comincerà la discussione vera. Di sicuro, entro pochi anni San Siro non sarà più come lo conosciamo. L’obiettivo principale è renderlo più “ospitale” e aumentare i ricavi del match day, nonché renderlo vivibile e profittevole anche quando non si gioca. Ma siamo solo all'inizio del percorso…















