
Vuole esserci
Editoriale, degno di nota, direttamente dal web
Solo tanta paura. Sembra.
La presenza di Gonzalo Higuain nella partitissima di domenica sera con la Juventus non pare essere in dubbio.
L’uscita al 36’ del primo tempo della gara con l’Udinese a causa di una fitta avvertita alla schiena – come Gattuso ha rivelato nella pancia dello stadio Friuli a partita terminata- ha fatto scattare l’allarme rosso a Milanello nella settimana che conduce alla sfida con la capolista.
Il Pipita, segnalato già sorridente e di buon umore sull’aereo che ha ricondotto la squadra a Milano domenica notte, lunedì al centro sportivo ha svolto cure e terapie.
Gattuso è orientato a valutarne le condizioni giorno per giorno e per questo non lo convoca per la partita di coppa con il Siviglia (in un incontro che si preannuncia decisivo per il passaggio del turno, ora che gli spagnoli sono primi del girone mentre l’Olympiakos tallona i rossoneri con 4 punti, a 2 lunghezze di distanza) con la speranza di recuperarlo per la partitissima di domenica prossima.
«Dopo la finale di Coppa Italia ho avuto la sensazione che qualcosa si fosse rotto. E poi è arrivato Cristiano Ronaldo. La decisione di andare via dalla Juventus non è stata mia. Il club mi ha detto che non potevo restare e che stavano provando a trovare una soluzione. Però non ho chiesto io di andare via, praticamente mi hanno cacciato, lo dicono tutti», ha intanto confessato prima del derby alla Gazzetta il Pipita. La cui richiesta di sostituzione a Udine è parsa a molti un tentativo di salvaguardarsi in maniera precauzionale.
Ecco perché per domenica farà il possibile e anche l’impossibile per esserci.
La presenza di Gonzalo Higuain nella partitissima di domenica sera con la Juventus non pare essere in dubbio.
L’uscita al 36’ del primo tempo della gara con l’Udinese a causa di una fitta avvertita alla schiena – come Gattuso ha rivelato nella pancia dello stadio Friuli a partita terminata- ha fatto scattare l’allarme rosso a Milanello nella settimana che conduce alla sfida con la capolista.
Il Pipita, segnalato già sorridente e di buon umore sull’aereo che ha ricondotto la squadra a Milano domenica notte, lunedì al centro sportivo ha svolto cure e terapie.
Gattuso è orientato a valutarne le condizioni giorno per giorno e per questo non lo convoca per la partita di coppa con il Siviglia (in un incontro che si preannuncia decisivo per il passaggio del turno, ora che gli spagnoli sono primi del girone mentre l’Olympiakos tallona i rossoneri con 4 punti, a 2 lunghezze di distanza) con la speranza di recuperarlo per la partitissima di domenica prossima.
«Dopo la finale di Coppa Italia ho avuto la sensazione che qualcosa si fosse rotto. E poi è arrivato Cristiano Ronaldo. La decisione di andare via dalla Juventus non è stata mia. Il club mi ha detto che non potevo restare e che stavano provando a trovare una soluzione. Però non ho chiesto io di andare via, praticamente mi hanno cacciato, lo dicono tutti», ha intanto confessato prima del derby alla Gazzetta il Pipita. La cui richiesta di sostituzione a Udine è parsa a molti un tentativo di salvaguardarsi in maniera precauzionale.
Ecco perché per domenica farà il possibile e anche l’impossibile per esserci.















