
Meno gol col Baka
Ecco perché con Bakayoko prendiamo meno gol: così il francese si prende il centrocampo di Gattuso
Sono bastate due partite ed è diventato il punto fermo del centrocampo del Milan. E non solo perchè Gennaro Gattuso non può contare su altre alternative. In realtà, con Timouè Bakayoko, l’allenatore rossonero ha corretto anche la sua impostazione tattica e ora il Milan si trova a prendere anche meno gol.
Ovviamente, tutto andrà verificato in partite più impegnative e i prossimi test con Juventus e Lazio saranno molto sfidanti. Ma è indubbio che da quando il giocatore francese è stato schierato nel doppio ruolo di diga e regista e centrocampo, il Milan di fatto ha giocato due partite senza subire reti. Certo, va considerato il gol del Genoa, nato proprio da un passaggio “sconsiderato” di Bakayoko: ma senza la deviazione assurda di Romagnoli, l’azione si sarebbe conclusa nel nulla.
In ogni caso, nelle ultime due partite, Donnarumma ha dovuto intervenire seriamente in sole tre occasioni (una contro il Genoa e due a Udine) e solo con un intervento veramente miracoloso (contro il Genoa). Il numero dei tiri in porta degli avversari è sceso e la squadra ha chiuso sempre in crescendo.
Quindi era sbagliato giocare prima con Biglia? Ovviamente no. Ma il punto è un altro. Gattuso, facendo di necessità virtù, sta cambiando la squadra in seguito ai numerosi infortuni (a Udine, con l’uscita di Higuain mancavano cinque titolari, mezza squadra). Uno dei cambiamenti è aver rinunciato alla costruzione ossessiva del gioco dal basso, addirittura dal portiere. Senza Biglia, sarebbe inutile se non ancor più pericoloso.
Con Bakoyoko forte fisicamente quasi insuperabile di testa si può giocare anche con rilanci e automaticamente la squadra avanza di 25-30 metri. Portando gli avversari più lontani dall’area. E anche in fase di interdizione in mezzo al campo, il francese ex Chelsea si fa sentire quando il Milan si difende: non che Biglia togliesse la gamba, ma Bakoyoko, anche per età, è una notevole barriera e ha i piedi per far ripartire l’azione.
Si dimostra così giusta l’intuizione di Gattuso, che come scritto non ha nessuna intenzione di far giocare Montolivo e al massimo considera come possibile alternativa nel ruolo Bertolacci. Anche dopo aver scartato l’ipotesi di far giocare Calhanoglu: infortunio a parte, è un ruolo talmente delicato che bisogna giocarci da convinti e il turco, a quanto pare, non lo è. Peccato, perché avrebbe seguito l’evoluzione di Pirlo, fa fantasista a regista.
Sarà interessante vedere come si schiererà il Milan con il ritorno di Biglia.
Ovviamente, tutto andrà verificato in partite più impegnative e i prossimi test con Juventus e Lazio saranno molto sfidanti. Ma è indubbio che da quando il giocatore francese è stato schierato nel doppio ruolo di diga e regista e centrocampo, il Milan di fatto ha giocato due partite senza subire reti. Certo, va considerato il gol del Genoa, nato proprio da un passaggio “sconsiderato” di Bakayoko: ma senza la deviazione assurda di Romagnoli, l’azione si sarebbe conclusa nel nulla.
In ogni caso, nelle ultime due partite, Donnarumma ha dovuto intervenire seriamente in sole tre occasioni (una contro il Genoa e due a Udine) e solo con un intervento veramente miracoloso (contro il Genoa). Il numero dei tiri in porta degli avversari è sceso e la squadra ha chiuso sempre in crescendo.
Quindi era sbagliato giocare prima con Biglia? Ovviamente no. Ma il punto è un altro. Gattuso, facendo di necessità virtù, sta cambiando la squadra in seguito ai numerosi infortuni (a Udine, con l’uscita di Higuain mancavano cinque titolari, mezza squadra). Uno dei cambiamenti è aver rinunciato alla costruzione ossessiva del gioco dal basso, addirittura dal portiere. Senza Biglia, sarebbe inutile se non ancor più pericoloso.
Con Bakoyoko forte fisicamente quasi insuperabile di testa si può giocare anche con rilanci e automaticamente la squadra avanza di 25-30 metri. Portando gli avversari più lontani dall’area. E anche in fase di interdizione in mezzo al campo, il francese ex Chelsea si fa sentire quando il Milan si difende: non che Biglia togliesse la gamba, ma Bakoyoko, anche per età, è una notevole barriera e ha i piedi per far ripartire l’azione.
Si dimostra così giusta l’intuizione di Gattuso, che come scritto non ha nessuna intenzione di far giocare Montolivo e al massimo considera come possibile alternativa nel ruolo Bertolacci. Anche dopo aver scartato l’ipotesi di far giocare Calhanoglu: infortunio a parte, è un ruolo talmente delicato che bisogna giocarci da convinti e il turco, a quanto pare, non lo è. Peccato, perché avrebbe seguito l’evoluzione di Pirlo, fa fantasista a regista.
Sarà interessante vedere come si schiererà il Milan con il ritorno di Biglia.
Ma sarà gennaio e a quel punto la squadra, con nuovi innesti che non si fermeranno a lo solo Lucas Paquetà, verrà stravolta. E se davvero dovesse mai arrivare anche Zlatan Ibrahimovic, il livello di fisicità del Milan comicerà a far paura a tutti.















