
Januzaj rifiuta il biscotto
Russia 2018: Giappone, Colombia, Belgio e Inghilterra OK. Oggi sosta, da sabato gli ottavi di finale
Giappone-Polonia 0-1: Bednarek gol, ma i nipponici passano per il fair play
Il Giappone, a cui bastava un punto per gli ottavi, passa anche con la sconfitta, visto il successo della Colombia sul Senegal. Saputo del risultato dell’altra partita, i giapponesi hanno cominciato nel finale a "congelare" la sconfitta, senza mai attaccare e tenendo palla per far passare il tempo soprattutto per non fare un fallo e rischiare il cartellino giallo. Tutto lo stadio a Volgograd ha fischiato, anche l’arbitro faceva chiari gesti di continuare. Poco fair play nella partita che passerà agli annali perché decide proprio il fair play; Giappone e Senegal sono pari in tutto a quota quattro, contano le ammonizioni: quattro contro le sei degli africani.
Il Giappone sembra voler chiudere i conti nel primo tempo ma non riesce con un tiro di Muto e una percussione di Uchida. La Polonia invece ha la miglior occasione con Grosicki, ma il suo colpo di testa viene deviato da Kawashima quando sta per entrare: la tecnologia conferma che non si tratta di gol. Il Giappone però è troppo tranquillo nel secondo tempo, così rilassato da prendere gol al 14’ con un zampata di Bednarek su lunga punizione laterale calciata da Kurzawa. Lewandowski chiude a zero il suo Mondiale e si mangia il raddoppio, Kawashima è reattivo anche su un tentativo di autogol di Makino. Ma l’importante alla fine era non farsi ammonire. Missione completata, il Giappone va agli ottavi.
Senegal-Colombia 0-1: Mina-gol, Cafeteros avanti da primi
La Colombia balla con Mina. Il lunghissimo centrale che a Barcellona trattano con supponenza e considerano un oggetto esotico divertente solo per i suoi balletti ha deciso la gara dentro o fuori tra Colombia e Senegal. Per lui secondo gol in questi Mondiali, per i sudamericani passaggio agli ottavi, per il Senegal triste addio, insieme all’intero continente africano. Colombia prima del gruppo, Giappone secondo grazie al fair play: pari in tutto col Senegal, si ricorre al numero di cartellini subiti, i nipponici risultano più "buoni" degli africani (4 "gialli" contro 6) e così addio Mondiale per Koulibaly e compagni.
Pekerman ha fatto due cambi: ritorno della ‘Roca’ Sanchez dopo l’espulsione e chance per Uribe al posto dell’infortunato Aguilar. Cissé ha cambiato addirittura sistema, dal 4-3-3 al 4-4-2, lanciando Balde, Gassama e Kouyaté, al debutto nella competizione. Per Kouyaté la fascia di capitano, per l’ex laziale la posizione a sinistra sinora occupata da Mané, che ha affiancato Niang in attacco.
Il Senegal a cui bastava il pari per passare ha preso subito in mano la partita e la Colombia ha fatto una gran fatica a prender palla. Cuadrado appannato, Quintero si è visto solo su una bella punizione parata da Ndiaye (unico tiro colombiano fino al 65’), James subito infortunato e sostituito alla mezz’ora da Muriel. In una gara senza grandi occasioni, nella prima parte protagonista solo la Var, che al 17' ha corretto un errore dell’arbitro Mazic. Il serbo ha fischiato un rigore per un tackle disperato di Davinson Sanchez su Mané lanciato davanti a Ospina, il video ha dimostrato che il difensore colombiano ha preso la palla. È stata l’unica vera emozione del primo tempo, con la Colombia intimidita e il Senegal in rilassato controllo.
Nella ripresa la Colombia è uscita dal torpore. Un tiro di Muriel pericoloso è stato deviato da un difensore, sull’angolo conseguente si è finalmente visto Falcao, seppur impreciso. E alla mezz’ora, con la difesa del Senegal scombussolata da un cambio gestito male, un angolo di Quintero ha trovato la testa di Mina, ancora lui, per il decisivo vantaggio colombiano. La reazione del Senegal è stata più disperata che efficace: Ospina ha fermato Niang nell’unica vera occasione africana. E alla fine è festa Cafeteros.
Inghilterra-Belgio 0-1: decide Januzaj, Martinez finisce primo
Per un tempo, Inghilterra e Belgio è sembrato che giocassero "a perdere" e il pubblico se n'è accorto fischiando tutti al 45', poi però le due squadre hanno regalato una ripresa di tutto rispetto che ha visto un vincitore vero, la Nazionale di Martinez grazie a un super gol di Januzaj, e un vincitore di riflesso, la squadra di Southgate che finisce seconda nel girone e va a completare la parte "facile" del tabellone.
In effetti tutto il primo tempo scorre apparentemente sui binari dello "scansarsi" per far passare l'altro, l'avversario. Qualche bella occasione, un tiro-cross che sfiora il palo di Courtois, un salvataggio sulla linea in area inglese, un paio di belle giocate di Dembelé (saranno contenti gli interisti, ammesso che il trasferimento vada in porto) ma la sensazione generale è che si giochi per restare sullo 0-0, risultato che premierebbe la Nazionale di Southgate per la regola del fair play (3 gialli a 2 per i belgi prima del fischio d'inizio, che diventano 5-2 a fine primo tempo). Già, perché le due squadre per il resto sono pari in tutto: punti, differenza reti e numero di gol fatti. E la bizzarra partita "a perdere" era già iniziata con le formazioni ufficiali: con Southgate che schiera 8 seconde linee su 11, e Martinez addirittura 9. Solo in 5 erano in campo nelle precedenti sfide delle due Nazionali. Pochini per uno spareggio per il primo posto. Ma d'altronde, arrivare secondi è meglio, si finisce nella parte meno ostica del tabellone e presumibilmente si evitano i quarti col Brasile. Che la partita non sia "vera" è opinione generale, tanto che a fine primo tempo piovono fischi dagli spalti.
Negli spogliatoi evidentemente i due c.t. capiscono che non si può andare avanti così per altri 45' e... pronti, via, è subito gol. E che gol: lo realizza con un sinistro a giro bellissimo Adnan Januzaj. Qualche anno fa era considerato uno dei futuri top player mondiali, si è perso di brutto (dallo United alla Real Sociedad) ma forse stasera comincia per lui una nuova vita. I Leoni provano a svegliarsi, ma Rashford spreca incredibilmente a tu per tu con Courtois. Solita girandola di sostituzioni (dentro tra gli altri Welbeck e Mertens), altre occasioni inglesi (su una salva alla grande Fellaini, tra i migliori dei suoi), i rossi non si chiudono e in contropiede sfiorano un paio di volte il raddoppio con Mertens e Fellaini, ma finisce senza altri gol. Agli ottavi il Belgio affronterà il Giappone (a Rostov il 2 alle 20), l'Inghilterra sfiderà la Colombia (il 3 a Mosca alle 20). In quelle partite però vedremo in campo ben altro impegno e ben altri giocatori.
Panama-Tunisia 1-2: Khazri completa la rimonta
Si giocava solo per la gloria, visto che Panama e Tunisia erano già eliminate nel girone di Inghilterra e Belgio. Ha vinto la squadra più forte, la Tunisia. Ma ci è voluta una ripresa di qualità per rimontare, con le reti di Ben Youssef e Khazri, il vantaggio iniziale di Panama, realizzato nel primo tempo con la decisiva deviazione di Meriah sul sinistro scoccato da Rodriguez appena fuori dall'area.
Fin quando la partita si è giocata prevalentemente a centrocampo, Panama ha avuto buon gioco, mostrando intensità e buona motivazione. Poi gli africani hanno cominciato ad allargare il campo. La qualità di Khazri e la pericolosità di Ben Youssef hanno fatto la differenza, con due reti pregevoli al termine di due azioni manovrate molto belle e nobilitate dagli assist di Khazri e Haddadi. Panama prova fino alla fine a conquistare un punto che sarebbe storico, ma Mathlouthi è attento su Barcenas e resiste il 2-1 della Tunisia.
Domani sosta, poi prenderanno il via gli ottavi di finale.
Ecco il programma completo.
Sabato 30 giugno: Francia-Argentina alle 16.00 e Uruguay-Portogallo alle 20.00
Domenica 01 luglio: Spagna-Russia alle 16.00 e Croazia-Danimarca alle 20.00
Lunedì 02 luglio: Brasile-Messico alle 16.00 e Belgio-Giappone alle 20.00
Maretdì 03 luglio: Svezia-Svizzera alle 16.00 e Colombia-Inghilterra alle 20.00















