
Una voce che non si ferma
Anche nei giorni migliori c'è qualcosa che continua a dargli fastidio
Ci sono giocatori che parlano poco e lasciano fare tutto al campo. Poi ce ne sono altri che, anche dopo una vittoria importante, non riescono a nascondere quello che pensano.
In questo inizio di stagione Adrien Rabiot sta diventando sempre più importante per il Milan. Partita dopo partita, il centrocampista francese continua a lasciare il segno e la società sta già pensando al suo futuro.
Come racconta Il Corriere della Sera, la trattativa per il rinnovo del contratto fino al 2030 è già a buon punto. Una notizia che non sorprende, considerando quanto il numero 12 sia diventato centrale nella squadra di Ruben Amorim.
I numeri spiegano bene il motivo. Rabiot ha già messo insieme 4 gol e 3 assist in campionato. Inoltre, come riportato da Opta, è il centrocampista con più gol segnati in questa Serie A e quello con più partecipazioni attive a una rete, con sette tra gol e assist. Nessun altro giocatore del suo ruolo nei cinque principali campionati europei è stato coinvolto in più marcature.
Dopo la vittoria per 3-2 contro l'Atalanta, però, il francese non ha parlato soltanto dei tre punti conquistati.
Ai microfoni di Sky ha infatti spiegato che qualcosa non gli è piaciuto negli ultimi minuti della partita:
«Non è una roba fisica, ma di testa. Eravamo sopra di 3 gol e poi abbiamo abbassato l'attenzione e la concentrazione. Poi quando affronti una squadra di qualità rischi anche di pareggiarla e perderla. Avevo già detto contro il Sassuolo, credo, che dovevamo migliorare su queste cose, sulla mentalità. Il calcio è così, se predi la concentrazione rischi di perdere le partite. Bene il primo tempo, ma bisogna rivedere questa partita. Anche quelli che entrano devono fare di più, entrare bene in partita secondo me. Comunque sono 3 punti importantissimi, quindi siamo contentissimi».
I tre punti sono arrivati e la classifica sorride. Ma dalle parole di Rabiot si capisce che la squadra vuole ancora crescere.















