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Finale da Champions

 

 Sfida decisiva per il quarto posto. Milan e Lazio si giocano una fetta importantissima della stagione. 

 

Accantonata la rabbia per le note questioni arbitrali post Juventus, il Milan è di nuovo di scena per la gara delicatissima in un San Siro pienissimo, contro la Lazio di Simone Inzaghi, forse la contendente maggiore per l'ultimo posto Champions.

Dopo 1 solo punto nelle ultime 4 gare, il Milan non può più fallire, per giunta nell'ultimo scontro diretto rimasto a disposizione nelle 7 finali da qui a fine campionato. Vincere contro i biancocelesti agevolerebbe il Milan anche sotto l'ottica della classifica degli scontri diretti. I rossoneri li avrebbero a favore anche con la squadra di Inzaghi, oltre all'Atalanta (pari interno, vittoria a Bergamo) ed alla Roma (vittoria interna, pari all'Olimpico). Mai come questa volta, 3 punti ne varrebbero 6. Calendario alla mano, i rossoneri potrebbero tirare dritti verso l'obiettivo, mentre le altre squadre avrebbero ancora scontri importanti e partite complicate.

 

La prestazione vista contro i bianconeri ha lasciato sereni Gattuso e l'ambiente. Allo Stadium il Milan si è ritrovato, giocando forse una delle migliori gare della stagione, anche in considerazione della forza dell'avversario. 

L'orientamento è quindi quello di conservare quanto di buono fatto allo Stadium contro la squadra di Allegri, riproponendo di fatto il medesimo 11 di partenza. Difficile Gattuso torni a fare esperimenti nella gara forse più importante dell'intera stagione. Il Milan si gioca molto, in un weekend in cui Roma ed Atalanta giocano in casa con Udinese ed Empoli, mentre l'Inter è di scena a Frosinone.

Un altro passo falso condannerebbe quindi quasi certamente i rossoneri a scivolare fuori dalle prime quattro, tornando dopo qualche mese al ruolo di inseguitore. Non certo il massimo con sole 6 gare rimanenti.

 

Momento no anche per la Lazio, che avrebbe potuto approfittare già in due occasioni dei passi falsi del Milan, ed invece sia con la Spal che con il Sassuolo, sono arrivati stop imprevisti duri da mandare giù. Qualche infortunio di troppo, qualche giocatore fuori forma e quella sensazione che quando il momento diventa importante, la Lazio qualcosa lo lascia per strada, come accaduto un anno fa proprio in questo periodo, quando la squadra di Inzaghi si lasciò sfuggire sia la finale di Coppa Italia col Milan (e, a proposito: tra 10 giorni la sfida si replica....) sia il quarto posto nella lotta punto a punto con l'Inter. 

 

I precedenti sorridono ai rossoneri. Il match di stasera sarà lsfida numero 76 a San Siro: i precedenti si tingono di rossonero, con 43 vittorie e 23 pareggi. Soltanto 9 le vittorie biancazzurre a Milano, di cui l’ultima nel 1989: sono quindi quasi 30 anni che la Lazio non riesce ad espugnare la Scala del Calcio in campionato contro il Milan. In quel match fu decisivo l’autogol di Paolo Maldini al 41’. Lo scorso anno la gara terminò 2-1 con il contestato gol di mano di Cutrone.

Per quanto riguarda le sfide disputate tra Olimpico e San Siro, il Milan rimane comunque in vantaggio: 151 match giocati, con 64 vittorie rossonere e 29 vittorie dei padroni di casa, di cui l’ultima nel match di andata. Sono 239 i gol realizzati dal Milan (di cui 150 in casa), mentre la Lazio ne ha messi a segno 171 (soltanto 71 segnati in trasferta).

 

Capitolo formazioni. 

Come detto, Gattuso va verso la totale conferma dell'undici visto a Torino. Unico dubbio: Zapata o Musacchio al fianco di Romagnoli? L'argentino sembra favorito.

Ecco quindi il probabile schieramento rossonero: Reina; Caslabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini. 

 

In casa Lazio, Inzaghi deve fare a meno di Badelj squalificato e degli infortunati Berisha, Radu e Marusic. 

I dubbi per la Lazio sono solo in difesa, dove Bastos e Luiz Felipe sembrano in vantaggio su Patric e Wallace per affiancare Acerbi. 

A centrocampo ci saranno Romulo e Lulic sugli esterni, mentre le mezze ali che affiancheranno Lucas Leiva saranno Milinkovic e Luis Alberto. In avanti, spazio a Correa ed Immobile. 

 

Importante, dopo la tragedia di Juventus-Milan, anche la scelta dell'arbitro. L'Aia sceglie il migliore: Rocchi. Con Mazzoleni al Var. 

Il fischietto toscano ha arbitrato la squadra biancoceleste in ben 41 occasioni e il suo bilancio totale recita: 16 vittorie, 8 pareggi e 17 sconfitte. L’arbitro ha giudicato già due volte in questo campionato la squadra di Simone Inzaghi, vedendola uscire dal campo sconfitta in entrambe le gare (Napoli-Lazio 2-1 e Roma-Lazio 3-1). Rocchi inoltre ha diretto tre match in Serie A tra Milan e Lazio (due pareggi e una vittoria biancoceleste) e uno in Coppa Italia (vittoria rossonera del fabbraio 2018 dopo i calci di rigore).

Il Milan invece non dorme sonni tranquilli. Con Rocchi, quasi mai è vittoria. I precedenti tra Rocchi e il Milan sono infatti ben 37: 11 pareggi, addirittura 17 le sconfitte, mentre le vittorie solo 9.

 

 

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