
Un’idea che divide il mercato estivo
Capire cosa è possibile e cosa resta complicato
Ci sono storie che finiscono all’improvviso e altre che si spengono piano. È quello che sta succedendo a Rafael Leao, Santiago Gimenez e Fikayo Tomori, tre giocatori che sembrano arrivati alla fine del loro percorso al Milan. Secondo Corriere dello Sport, ognuno di loro vive una situazione diversa, ma la sensazione è che il nuovo corso non li includa più.
Leao è il caso più evidente. Per anni è stato il simbolo del Milan, con le sue accelerazioni e i gol decisivi dello Scudetto 2022. Ma il calcio chiede continuità, e nelle ultime stagioni non è riuscito a essere sempre determinante. Oggi vorrebbe provare la Premier League, anche se le offerte più concrete arrivano da Arabia Saudita e Turchia. Dal calcio inglese non ci sono ancora passi avanti. Lui ha rimandato ogni decisione a dopo il Mondiale, lasciando aperta la possibilità di un addio.
La storia di Gimenez è diversa. Arrivato come bomber di grande prospettiva, non è mai riuscito a imporsi davvero. Tra difficoltà di ambientamento e problemi fisici, il suo percorso è stato complicato. Il Porto è interessato, ma finora solo con sondaggi, senza proposte vere. E il Milan non vuole svendere un investimento così importante.
Tomori rappresenta un’altra parabola. Da leader della difesa campione d’Italia è scivolato fuori dal centro del progetto. Con un solo anno di contratto, questa estate è l’ultima occasione per una cessione che eviti di perderlo a zero. Anche il suo nome è tra quelli destinati a lasciare Milanello nel nuovo corso di Ruben Amorim.
Una soluzione semplice per il Milan potrebbe essere quella di gestire queste uscite con ordine: ascoltare le offerte, valutare bene i tempi e reinvestire in giocatori più adatti al nuovo progetto. Così si chiude un ciclo senza rimpianti e si apre una strada più chiara per il futuro.






