
Un bilancio che racconta luci e ombre
Come è andata la rassegna mondiale per i giocatori rossoneri
Il Mondiale nordamericano ha visto undici giocatori del Milan scendere in campo, il numero più alto tra le squadre di Serie A. Con l’eliminazione della Francia contro la Spagna, si chiude però la possibilità di vedere un rossonero sul tetto del mondo. Ecco come è andata la competizione per i protagonisti del club.
Santiago Gimenez
Per lui il torneo è stato molto negativo. Le prestazioni non hanno convinto, le critiche in Messico sono state pesanti e il ricordo del giocatore visto al Feyenoord sembra lontano. Ha collezionato quattro ingressi dalla panchina, ha sbagliato un gol contro la Repubblica Ceca e ha procurato un’espulsione contro l’Ecuador. L’infortunio rimediato contro l’Inghilterra lo terrà fuori a lungo, probabilmente fino al 2027.
Christian Pulisic
Ha iniziato con un assist e un autogol propiziato contro il Paraguay, poi è uscito per infortunio. Dopo una gara di stop, è entrato bene contro la Turchia, colpendo un palo e creando diverse occasioni. Successivamente è calato e ha subito un altro problema fisico che lo terrà fermo quasi due mesi. Il suo Mondiale rispecchia la stagione al Milan: buona partenza, infortuni e finale difficile.
Ardon Jashari
Anche per lui la competizione è stata complicata. Dopo pochi minuti contro il Qatar, è stato utilizzato come sostituto sulla trequarti contro la Colombia, ma la sua prova non ha convinto: passaggi imprecisi, pochi duelli vinti e molti palloni persi. È stato tolto all’intervallo. Contro l’Argentina è entrato ai supplementari, ma non è riuscito a incidere.
Pervis Estupiñán
Ha giocato poco e senza particolari errori. Contro Curaçao ha disputato una gara da quinto senza lasciare tracce importanti. È entrato nel finale contro la Germania e ha svolto il suo compito con ordine. Chiude con 89 minuti totali e quattro contrasti vinti.
Koni De Winter
Non ha giocato nemmeno un minuto.
Alexis Saelemaekers
Il suo Mondiale non è da bocciare. Ha segnato contro la Nuova Zelanda nel giorno del suo compleanno e ha avuto un ruolo da comprimario utile. Ha sbagliato un gol contro l’Iran e ha sfiorato una giocata decisiva contro la Spagna, quando dopo aver superato Unai Simon non ha trovato Lukaku con un passaggio semplice. Ha totalizzato 89 minuti, un gol e buona corsa.
Luka Modric
Ha iniziato male contro l’Inghilterra, ma si è ripreso contro Panama e Ghana, dove ha servito l’assist decisivo a Vlasic. Ha giocato una buona partita contro il Portogallo, che però ha eliminato la Croazia ai sedicesimi. Ha mantenuto numeri di alto livello: tanti tocchi, precisione nei passaggi e palloni recuperati.
Gonçalo Ramos
Pochi minuti contro il Congo senza palloni utili. Appena inserito contro la Croazia, ha deciso la partita con un colpo di testa al 95’. Ha giocato meno di quanto avrebbe meritato per le scelte del ct Martinez.
Rafael Leao
Il suo Mondiale è stato migliore del previsto. Ha segnato un gol e fornito un assist, mostrando una condizione atletica che non si era vista durante la stagione rossonera. Ha ritrovato il gol contro l’Uzbekistan e ha servito un assist decisivo a Ramos contro la Croazia.
Mike Maignan
Ha iniziato con qualche incertezza contro il Senegal, ma si è ripreso blindando la porta contro Egitto e Norvegia. È stato attento contro Svezia, Paraguay e Marocco. Contro la Spagna non ha potuto evitare il gol. Ha chiuso con quattro reti subite, uscite perfette e dieci salvataggi.
Adrien Rabiot
Uno dei migliori rossoneri del torneo. Deschamps lo ha schierato come mediano e ha offerto prestazioni solide, tranne la gara negativa contro la Spagna. Ha giocato 500 minuti, recuperato molti palloni, mantenuto alta la precisione nei passaggi e vinto diversi duelli aerei.






