
Un tabù lungo una vita
Il numero 9 cerca il gol che manca da più di vent’anni
Ogni volta che penso a Milan‑Juventus a San Siro mi viene in mente quante storie incredibili si porti dietro questa partita. Eppure ce n’è una che, ogni anno, sembra sempre più assurda: sono passati più di ventitré anni senza che un nostro numero 9 segni ai bianconeri nella nostra casa. Una cosa che, detta così, sembra quasi impossibile.
L’ultimo a riuscirci è stato Filippo Inzaghi, il 22 marzo 2003. Quel giorno segnò un gol pazzesco, dopo la rete iniziale di Andriy Shevchenko e il pareggio di Pavel Nedved. In panchina c’erano Carlo Ancelotti e Marcello Lippi, e SuperPippo vinse per la prima volta da ex contro la Juventus. Mancavano poco più di due mesi alla finale di Champions League di Manchester. Sembra un’altra epoca.
Domenica 26 aprile 2026, alle 20.45, toccherà a Niclas Fullkrug provare a spezzare questa maledizione. Finora ha segnato solo una volta, contro il Lecce lo scorso 18 gennaio, ma questa partita non è come le altre. Qui non conta solo segnare: conta farlo nel momento giusto. E contro la Juventus a San Siro non esistono seconde possibilità.
In più di vent’anni è cambiato tutto: allenatori, giocatori, modi di giocare. Ma quel dato è rimasto lì, fermo. Dal 2014 in poi, la maglia numero 9 l’hanno indossata tanti: Fernando Torres, Luiz Adriano, Gianluca Lapadula, André Silva, Gonzalo Higuain, Olivier Giroud. Nessuno è riuscito a segnare ai bianconeri a Milano. Alexandre Pato e Luka Jovic non hanno mai giocato questa sfida con quel numero addosso, mentre Alessandro Matri non ebbe nemmeno la possibilità perché venne ceduto in prestito alla Fiorentina nel gennaio 2014.
E allora domenica potrebbe bastare davvero poco: un tocco, un lampo, una deviazione, magari una capocciata. Fullkrug potrebbe essere la carta a sorpresa da inserire a gara in corso, quella che Massimiliano Allegri potrebbe usare per provare a sorprendere Luciano Spalletti.
Sarebbe il modo perfetto per chiudere un cerchio che dura da troppo tempo.






