allegri

 

Ripartire insieme

 

In mezzo al caos, qualcosa si muove

 

In questi giorni, pensando alla partita di Verona del 19 aprile, ho sentito forte la sensazione che serva tornare alle basi. E infatti la decisione è stata presa: si tornerà subito al 3-5-2. È il modo più diretto per rimettere ordine, ritrovare compattezza e ricostruire quella solidità che nelle ultime settimane si è sgretolata. Il calo della squadra, come ha detto anche Fabio Capello, potrebbe essere legato alla delusione per essere usciti dalla corsa scudetto. Forse quella sconfitta di Napoli ha lasciato un segno più profondo del previsto.

 

Dopo il ko di sabato c’è stato un confronto importante tra Allegri, Tare e Furlani. Un incontro sereno, utile per capire cosa non ha funzionato e per ricompattare tutto l’ambiente. La parola chiave, adesso, è una sola: restare uniti. Solo così si può arrivare all’obiettivo finale.

 

E poi c’è la questione Rafael Leao. Se arriverà un’offerta adeguata, a fine stagione potrebbe davvero salutare. Il Mondiale sarà una vetrina enorme per lui, e secondo il quotidiano spagnolo Sport il suo agente lo avrebbe proposto di nuovo al Barcellona come occasione di mercato. I tifosi non sono mai stati così critici nei suoi confronti, anche se da anni divide le opinioni. Questo è il suo settimo anno qui, e molti pensano che una cessione intorno ai 50 milioni possa essere la soluzione migliore per tutti. Anche il club sembra aperto a questa possibilità, pur non avendo alcuna intenzione di lasciarlo andare a qualsiasi prezzo. Lui vuole una squadra del livello del Milan.

 

Capello è stato molto diretto: "Il calo del Milan non può avere giustificazioni. Forse i giocatori hanno subito il contraccolpo di essere usciti dalla lotta per lo scudetto o forse si sono adagiati su una classifica che sembrava garantire la Champions. A me Leao da centravanti non convince."

 

Nonostante tutto, la fiducia nei confronti dell’allenatore e del gruppo resta totale. Entrare nelle prime quattro è ancora considerato un traguardo alla portata. Sabato, dopo la partita, c’è stato un vero e proprio vertice per analizzare la situazione e capire come ripartire. Per fare i dieci punti che servono nelle prossime sei partite, servirà soprattutto ritrovare l’umiltà che aveva caratterizzato la prima parte della stagione.

 

Io spero che questa scossa serva davvero. Perché adesso conta solo una cosa: arrivare in Champions.

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