
Una giornata da dimenticare
Quando tutto crolla in un attimo
Ieri pomeriggio ho vissuto una delle partite più difficili della stagione. Guardare la squadra perdere 0-3 in casa contro l’Udinese è stato pesante, perché sembrava che niente funzionasse. Ogni reparto era in difficoltà e la sensazione era che fossimo lontanissimi dalle squadre che stanno davanti.
Questa sconfitta ha fatto avvicinare anche chi sta dietro, perché Juventus e Roma hanno vinto e ora credono di nuovo di poter entrare in Champions League. È come se in un solo pomeriggio si fosse complicato tutto.
Stamattina ho letto un pezzo sul Corriere dello Sport, firmato da Franco Ordine, che ha provato a spiegare cosa non ha funzionato. Il titolo era “Cambiando si sbaglia”, e già da lì si capiva il senso del suo commento.
Secondo Ordine, tutto quello che era stato costruito nel girone d’andata, quei 42 punti che ci avevano dato sicurezza, ieri si è praticamente dissolto. Lui dice che l’idea di aggiungere un attaccante e passare al tridente, togliendo punti di riferimento a chi per mesi aveva giocato con il 3-5-2, non ha risolto i problemi dell’attacco.
Anzi, secondo lui le difficoltà offensive avevano cause precise, legate soprattutto alla condizione fisica di Pulisic e Leao.
Ordine si è chiesto anche se fosse possibile sistemare i movimenti del nuovo modulo in una sola settimana di allenamenti. E ha scritto che da uno staff esperto come quello guidato da Max Allegri non si aspettava una scelta così rischiosa.
Leggendo il suo commento, ho rivissuto la partita e ho capito meglio perché ieri tutto sembrava così confuso. Il cambio di sistema non ha portato i risultati sperati e la squadra è sembrata spaesata, come se non avesse ancora trovato un equilibrio.






