
Un momento chiave
Idee chiare e un nome che sta diventando sempre più concreto
Christian Pulisic torna a Milanello dopo una pausa per le Nazionali che non gli ha dato quello slancio che molti speravano. Con gli Stati Uniti sono arrivate due sconfitte, contro Belgio e Portogallo, e nelle due gare il numero 11 rossonero non è riuscito né a segnare né a incidere come avrebbe voluto. Ha giocato 71 minuti nella prima partita e 45 nella seconda, senza la fascia da capitano e senza trovare quella scintilla che gli manca ormai da un po’.
Nonostante i risultati, Pulisic ha parlato con grande sicurezza delle sue condizioni. Ha detto di sentirsi bene fisicamente, in forma e pronto a fare la differenza con assist, gol e giocate decisive. Ha ammesso che non riuscire a concretizzare è frustrante, ma si sente vicino a tornare quello di inizio stagione. È un messaggio importante, perché il Milan ha bisogno della sua versione migliore proprio adesso.
Dopo un avvio di stagione travolgente, Pulisic non segna dal 28 dicembre 2025, quando aveva trovato il vantaggio contro il Verona in una partita poi vinta 3‑0. Da allora, in termini realizzativi, si è fermato. L’assist contro il Torino, nell’ultima gara prima della sosta, è stato un piccolo segnale, utile almeno per spezzare la serie di partite senza contributi diretti.
Il suo rientro coincide con una delle partite più importanti dell’anno: la trasferta di Pasquetta al Maradona. È un match che pesa per la Champions League e per la corsa scudetto, e Pulisic dovrebbe partire titolare anche per via delle condizioni non perfette di Rafael Leão. Per lui è la situazione ideale per dimostrare che il periodo difficile è alle spalle. Da quando è al Milan non aveva mai vissuto un blackout così lungo, e una grande prestazione in uno stadio così simbolico potrebbe cambiare tutto.
Negli ultimi mesi si è parlato della possibilità che un’offerta molto alta dalla Premier League possa far vacillare il Milan. Si è parlato di cifre tra i 70 e gli 80 milioni. Ma Pulisic ha un contratto fino al 2027, con opzione per un altro anno, e soprattutto ha sempre fatto capire di trovarsi bene in rossonero e di voler restare a lungo. Per farlo, però, deve ritrovare la condizione fisica e mentale che lo aveva reso uno dei giocatori più decisivi della prima parte di stagione.
La sfida di Napoli arriva nel momento giusto:
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può ritrovare fiducia;
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può tornare a incidere;
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può allontanare le voci di mercato;
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può dare al Milan un contributo fondamentale nel momento più delicato dell’anno.
Una prestazione importante al Maradona sarebbe il modo migliore per ripartire e per dimostrare che il suo valore non è mai stato in discussione.






