
Un principio di stabilità
Il Milan nelle ultime partite, grazie alla nuova strutturazione, pare aver trovato un po' di equilibrio: fondamentale preservare tutto questo
Non abbiamo vinto la Champions League e non siamo nemmeno vicini allo scudetto. Noni eravamo e noni siamo rimasti. Tuttavia sarebbe ingiusto non cogliere il sensibile miglioramento della squadra nelle ultime partite, in seguito alla decisione di Sergio Conceicao di cambiare sistema di gioco. Il 3-4-3 di partenza infatti si trasforma facilmente in un 5-4-1 in fase di non possesso. Ciò consente al Milan di difendersi meglio, soprattutto sull'ampiezza. Un gol subito nelle ultime 4 partite segna un'inversione di tendenza importante, da sottolineare e da valorizzare.
La squadra ha maggiore solidità. Mancano gli automatismi che solo il tempo potrà portare, ma un assetto tattico meno sbilanciato consente al Milan, finalmente, di assumere sembianze da squadra. Con difficoltà, Sergio Conceicao ha raggiunto un principio di stabilità che garantisce più equilibrio. E, nell'equilibrio, i tanti talenti rossoneri riescono anche ad esprimersi al meglio. Anche la sconfitta di domenica scorsa con l'Atalanta può essere definita una sconfitta normale, non più la classica partita già persa dopo 20 minuti, bensì una gara giocata con intelligenza, con un pizzico di sfortuna e persa anche per meriti di un avversario migliore come struttura di squadra.
Realisticamente il Milan, in questa stagione, non potrà andare oltre l'ottavo posto (già comunque complicato da raggiungere), ma c'è un'occasione preziosa il 14 maggio, a Roma, per rendere una stagione negativa, travagliata e condita da tanti errori, un po' meno amara. Da qui alla finale di Coppa Italia, il Milan ha il dovere di implementare con maggiore efficacia questo sistema di gioco, anche perché le basi di una squadra si costruiscono durante le partite più che durante gli allenamenti.
Non sappiamo se Sergio Conceicao sarà l'allenatore del Milan anche nella prossima stagione, ma il buonsenso ci invita a pensare che, comunque vada, l'importanza del lavoro di queste ultime settimane non debba essere gettata a mare. Il Milan, dopo tanto tempo, ha trovato un assetto che gli permette di essere squadra. Non è la panacea di tutti i mali ma è un inizio. E per creare basi solide, da qualche parte bisogna pure iniziare.






