Scelte delicate
Archiviata la questione arbitrale, è tempo di pensare alla vera e propria finale contro la Lazio di sabato sera. Quali scelte di formazione per Gattuso?
Accantonata la rabbia per le note questioni arbitrali post Juventus-Milan, Gattuso pensa intensamente alla gara delicatissima di sabato sera a San Siro contro la Lazio. E' giunto il momento di tornare a parlare di calcio, di campo e di punti, vitali, da conquistare.
Dopo 1 solo punto nelle ultime 4 gare, il Milan non può più fallire, per giunta nell'ultimo scontro diretto rimasto a disposizione nelle 7 finali da qui a fine campionato.
Vincere contro i biancocelesti agevolerebbe il Milan anche sotto l'ottica della classifica degli scontri diretti. I rossoneri li avrebbero a favore anche con la squadra di Inzaghi, oltre all'Atalanta (pari interno, vittoria a Bergamo) ed alla Roma (vittoria interna, pari all'Olimpico). Mai come questa volta, 3 punti ne varrebbero 6. Calendario alla mano, i rossoneri potrebbero tirare dritti verso l'obiettivo, mentre le altre squadre avrebbero ancora scontri importanti e partite complicate.
Ma come affrontare la squadra biancoceleste ? Gattuso ci sta pensando e sta provando diverse cose in questi giorni, ma l'orientamento è quello di conservare quanto di buono fatto allo Stadium contro la squadra di Allegri, riproponendo di fatto il medesimo 11 di partenza. L'unica variazione potrebbe essere rappresentata dal possibile recupero di Donnarumma. Conti, invece, se recuperato sarà arma da gara in corso.
Qualche ballottaggio resta, ovviamente, comunque vivo. Diciamo almeno uno per reparto.
In difesa le prestazioni opache di Musacchio potrebbero spingere Gattuso a riconsiderare Zapata, anche in virtù della grande velocità degli avanti laziali. Più difficile venga preso in considerazione Caldara che non gioca una gara ufficiale da mesi e mesi.
A centrocampo, con Bakayoko e Kessiè sicuri del posto, Biglia resta un'opzione. Nel caso l'ex capitano biancoceleste venisse scelto per partire dal 1', Calhanoglu scalerebbe sulla linea avanzata e Bakayoko farebbe la mezz'ala.
A questo ballottaggio si lega anche la questione degli attaccanti. Con Calhanoglu titolare a centrocampo, il ballottaggio a sinistra sarebbe tra Borini e Castillejo, con l'italiano nettamente favorito, dopo l'ottima prova sopratutto in chiave tattica a Torino. A completare la formazione, ci saranno certamente Suso e Piatek.
L'orientamento sembra essere questo. Difficile Gattuso torni a fare esperimenti nella gara forse più importante dell'intera stagione. Il Milan si gioca molto, in un weekend in cui Roma ed Atalanta giocano in casa con Udinese ed Empoli, mentre l'Inter è di scena a Frosinone. Un altro passo falso condannerebbe quindi quasi certamente i rossoneri a scivolare fuori dalle prime quattro, tornando dopo qualche mese al ruolo di inseguitore. Non certo il massimo con sole 6 gare rimanenti.






