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Ecco perché il Milan può spendere

 

Dopo tre anni virtuosi, il Milan ora ha un buon margine per investire nel rafforzamento della rosa

 

Non deve essere considerato un elemento atipico il fatto che il Milan possa liberamente investire in questa finestra di mercato dell'estate 2026. Il club rossonero infatti si è guadagnato questa possibilità dopo tre anni di gestione virtuosa, con tre utili di bilancio consecutivi che hanno consentito al Milan di uscire dal SA con l'UEFA. Vi sono altresì tre dati fondamentali che non possono essere elusi.

 

In primis, negli ultimi anni sono esponenzialmente cresciuti i ricavi commerciali che non sono legati alla partecipazione del Milan alla Champions League. Nell'ultimo bilancio i ricavi da sponsor, commerciali e royalties hanno superato quota 150 milioni di euro (attestandosi a 152,327 milioni di euro).

 

Il secondo dato importante riguarda il patrimonio netto consolidato del Milan che, al 30 giugno 2025, risulta positivo per 199,4 milioni di euro.

 

Il terzo ed ultimo dato concerne l'esposizione debitoria del Milan che è molto bassa. La posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo Milan presenta infatti un indebitamento netto pari a 92,6 milioni di Euro. Gli unici debiti finanziari del Milan sono legati al factoring, ossia all'anticipazione di crediti futuri.

 

Grazie a questa gestione virtuosa il Milan oggi può pensare di fare degli investimenti importanti sulla propria rosa, al fine di rendere più forte l'organico a disposizione del suo allenatore. Investire per rilanciare insomma. Oggi, dopo un lavoro certosino di tanti anni, il Milan può permetterselo.


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