
Alex Sandro come De Sciglio nel 2017
Sempre e solo a favore della Juventus
La sconfitta di questa sera all’Allianz Stadium del Milan mette forse una pietra tombale sulle ambizioni da Champions dei rossoneri (in attesa di vedere cosa faranno Lazio, Roma e Atalanta in questa giornata). Una gara giocata con coraggio da parte dei rossoneri che, forse all’ultima chiamata, ottengono un vantaggio meritato con Piatek ma solo dopo essersi visti togliere un rigore NETTO nonostante la chiamata al VAR per Fabbri. Il fallo di mano di Alex Sandro sul cross di Calhanoglu è evidente, braccio largo e non attaccato al corpo e deviazione significativa, che avrebbe potuto sbloccare il risultato anche qualche minuto prima del gol di Piatek.
Per il resto l’arbitraggio di Fabbri resta totalmente insufficiente come nel caso dell’ammonizione per Calhanoglu (contrasto inesistente) in contrapposizione con un mai dato giallo a Mario Mandzukic sempre sopra le righe nell’atteggiamento e simultaneamente sempre tutelato dalla quaterna arbitrale. Come se non bastasse sempre il croato si è reso protagonista di un altro caso da moviola trattenendo vistosamente Castillejo in area di rigore nella ripresa.






