milan

 

Siamo il bersaglio

 

Solo critiche da ogni lato; persino allenatori mai sentiti bocciano Amorim ed il suo 3421 e vengono pure invitati in tv...

 

Al giorno d’oggi, parlare di Milan si rischia la ghirba se solo ti permetti di lodare certe operazioni.

‘E’ un mondo difficile’ cantava Tonino Carotone (il nome lo faceva sembrare una caricatura ed infatti molti non compresero la profondità del testo) e per noi Rossoneriveri ancora di più; e l’avete vista la ‘vela’ che gira per Milano e staziona spesso davanti a Casa Milan?
Questi devono capire che non fa più rumore, solo pena e commiserazione; mi ricordano un mio cliente di 92 anni che veniva a fare compere da me col nipote e tutte le volte, guardando il mio pick up, mi chiedeva: ‘Quanto vuoi per questo?’ ed il nipote replicava: ‘Nonno, lascia perdere, ti hanno sospeso la patente anni fa!’; e lui: ‘Prima o poi me la riprenderò, vedrai!’. Viveva in un mondo tutto suo, dimentico dell’età e della senilità galoppante; ecco, quei contestatori faticano a comprendere che non fanno più notizia, nemmeno colore, unicamente fastidio. Solo MN e pochi altri riportano le ‘novità’ di quella frangia di tifosi, ma non perché credano sia una presa di posizione intelligente, ma perché, così, si sentono autorizzati a spalare merda a loro volta.


Liberali ha preferito Como; ha fatto bene, benissimo. Là ha più possibilità di giocare rispetto a Milano, e Fabregas sicuramente porterà pazienza e saprà ‘coccolarlo’. Il ragazzo è forte, ma sembra che abbiamo lasciato andare il nuovo Pelè; e ‘sti cazzi? In B ha giocato poco e quel poco solo perché si è infortunato Cissé, inutile girarci attorno; e sono praticamente coetanei. Mattia non tocca il metro e settanta e nemmeno i 70 chili di peso; a meno che tu non sia Messi, dovrai correre molto, ma molto veloce e farti venire due gambe alla Seedorf per non cascare a terra dopo ogni spallata.

Gli auguro il meglio a Mattia, ma la sua vicenda mi ricorda troppo quella di Cutrone, che credeva d’essere Van Basten invece era una… vana speranza.


E veniamo ad Amorim; Criscitello invita in studio nientepopodimeno che Giovanni Mussa a spiegare a noi mentecatti, e ad Amorim, ovviamente, che il 3421 che il portoghese vorrebbe portare al Milan è, a tutti gli effetti, inapplicabile. E ce lo spiega Giovanni Mussa, eh, mica cazzi; ma chi è costui? Mussa ha un curriculum di tutto rispetto: nasce a Castelleone, una ‘ridente cittadina’ in provincia di Cremona, nel 1972 e comincia a giocare a calcio sin da piccolo, cosa normale per quei tempi. Nel 1990 finisce all’Orceana, squadra di Orzinuovi, nella vicina ed ancora più ridente provincia bresciana; qui colleziona 4 presenze per un totale di 131’. Dopodiché si ritira. A 18 anni. La ragione non la si conosce, ma se i film americani mi hanno insegnato qualcosa, un giocatore che si ritira lo fa per un infortunio o al ginocchio o alla spalla, ma ‘era comunque una grande promessa’. Consegue il patentino di allenatore e dirigerà, nell’ordine: Villa Valle per un totale di 87 partite in 3 anni; Pergolettese per 31 partite e la Virtus Bergamo per 20 match, fino al 30 giugno 2025. Ora è svincolato. Il suo modulo preferito era (è) il 352.Totale trascorso effettivamente come allenatore (fonte TM): 0,78 anni.
E vuole insegnare ad Amorim come si allena… Come si dice: ‘Chi sa fa, chi non sa insegna’, no?


Ecco, secondo Mussa, Amorim parte già sconfitto e durerà poco questo suo 3421, perché non ha i giocatori adatti.

Il suo intervento è di fine giugno, col mercato iniziato da 4 ore… Nemmeno il garbo di aspettare il termine del calciomercato, hanno avuto in Sportitalia; senza contare gli sfottò del simpatico Criscitello ad Amorim. Per il giornalista, infatti, Amorim verrebbe in Italia ‘(...) e ci vuole insegnare il 3421, cosa che non facciamo mai, perché abbiamo tutti deficienti in Italia, quindi arriva Amorim, ci dice: ‘Io con il 3421 vi spiego e vi insegno il calcio qui in Italia’’; ma quando l’avrebbe detto, quando? Perché sparare cazzate a vanvera solo per denigrare? Ma, poi, posso capire se avesse chiamato in studio Trapattoni, Conte, Lippi, Sacchi, ma Mussa, no, cazzo, Mussa no! E come lo introduce Criscitello? Così: ‘Fa’ una lezione di calcio ad Amorim’! Vabbè che allenare Sporting Lisbona e Manchester Utd al cospetto del Villa Valle o della Pergolettese è imbarazzante, ma qui si sta esagerando…


Ma veniamo alle buone notizie: secondo la stampa, sono in uscita Tomori e Fofana, mentre Jashari dovrebbe restare perché Amorim lo vuole valutare di persona.

Tomori è un paio d’anni che fa solo… danni ed è meglio che parta; Fofana ha reso a corrente alternata, ma, a mio parere, è la sua vis polemica che ha inciso maggiormente sulla decisione della dirigenza rossonera.

E qui torniamo a bomba: quando un giocatore, bravo o brocco che sia, comincia a polemizzare, a rilasciare interviste piccate, è chiaro segno di disagio e deve essere ceduto quanto prima. Leao è uno di questi, ça va sans dire.


Chiudo con una curiosità: Allegri ha firmato col Napoli senza buonuscita. Ma avete notato che lo hanno abbandonato quasi tutti del suo team di lavoro? Corradi, Dolcetti, Filippi, Trombetta andranno altrove. Restano solo Landucci e Magnanelli.

Una ragione ci sarà.

Quando cala la sera, la verità è l’unica cosa che ci resta’ (cit. LT. Horatio Caine).

Forza Milan, sempre e per sempre!

 


banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.