
Siamo sicuri che tutto sarà come prima?
Impazza la discussione tra le parti e gli addetti ai lavori: si parte? E se sì, quando si parte? Oppure questa stagione salta per sempre? E se così fosse che si fa, non si assegna il titolo oppure sì? E le coppe europee?
La sensazione è che alla fine in qualche modo il campionato italiano ripartirà, non fosse altro che per il fatto che già in Germania ed in Spagna si stanno facendo delle ipotesi sulle date della ripresa di Bundesliga e Liga. A questo punto sarebbe quasi impossibile sottrarsi alla ripresa del nostro torneo. Naturalmente il tutto rigorosamente a porte chiuse, e questa è l’unica cosa certa di tutta questa faccenda.
Il rischio, stando alle prime ipotesi, è che rischiamo, da qui ad agosto, di fare una vera e propria indigestione di pallone, dopo averne fatto a meno per oltre due mesi.
Due mesi durante i quali, anche per la drammaticità del momento vissuto, sinceramente non ne abbiamo neanche sentita la mancanza.
Ma tant’è, la ripresa del calcio, in fin dei conti, è un primo segnale di un certo ritorno alla nostra vecchia vita normale, cosa alla quale sarebbe anche ora di ripensare vista ormai l’imminenza della cosiddetta “fase 2”.
La possibile ripresa dell’attività e la compressione delle date in cui disputare le restanti gare della stagione inducono a qualche riflessione.
Il campionato di serie A si è fermato, di fatto, l’8 di marzo. Da allora solo pochi allenamenti e poi il definitivo rompete le righe dovuto anche al divieto imposto per legge di allenarsi. Si rischia di arrivare alla ripresa dopo due mesi di inattività, con giocatori che hanno potuto fare solo un po’ di lavoro individuale, e per di più con molti stranieri che sono tornati nei loro paesi con, nel frattempo, la chiusura di quasi tutte le frontiere internazionali.
La domanda che c’è da farsi è: quando si ricomincerà, siamo sicuri che i rapporti di forze tra le squadre saranno gli stessi?
Possibile che alla ripresa tutto riprenda come l’avevamo lasciato come se riattaccassimo semplicemente una spina che è stata staccata? L’Atalanta correrà come faceva due mesi fa? E la Lazio riprenderà la sua striscia positiva come se nel frattempo non fosse successo niente?
Personalmente non penso proprio che ciò avverrà, perché il calcio vero nella realtà è cosa ben lontana da ciò che succede nella Play Station.
La cosa che mi aspetto è che ci saranno squadre che per un po’ di tempo potrebbero improvvisamente invertire la rotta del proprio rendimento. Pensateci bene, è vero che i giocatori sono rimasti gli stessi, ma in fondo dopo tanto tempo di inattività e di mancanza di allenamenti e di agonismo, è un po’ come se ricominciasse una nuova stagione, e non è affatto detto che il rendimento e le prestazioni delle squadre siano gli stessi di come li abbiamo lasciati pre-Covid.
La conseguenza potrebbe essere un ribaltamento di molte delle posizioni di classifica che potevano sembrare definite.
È chiaro, il Milan non arriverà nelle prime tre, ma se alla ripresa Roma ed Atalanta dovessero conoscere una specie di periodo di crisi (con una sequenza di risultati negativi), perché, ad esempio, i rossoneri ed il Napoli non potrebbero ritrovarsi vicini alla zona Champions dopo 4/5 partite?
E lo scudetto? Tutte e tre le contendenti riprenderanno col ritmo che avevano e che li ha portati a lottare per il vertice fino a 12 giornate dal termine, oppure qualcuna dopo aver perso il ritmo sarà destinata a chiamarsi fuori dalla lotta?
Ed in zona retrocessione? Tutto come prima o anche lì potrebbero verificarsi dei ribaltoni?
È solo una suggestione, ma credo che difficilmente il torneo riprenderà con le stesse inerzie con cui lo abbiamo lasciato dopo tutta l’acqua che è passata sotto i ponti.
Se dovessi scommettere punterei su qualche possibile (e probabile) colpo di scena, perché sarebbe veramente sorprendente che le cose ricominciassero precisamente come prima.
Forse, vista la mediocrità della stagione del Milan fino all’interruzione, la nostra è più una speranza a cui aggrapparsi, con l’auspicio che se ciò accadesse la nostra squadra sia in grado di farsi trovare pronta a sfruttare in positivo i possibili ribaltoni.
Non succederà, ma ma hai visto mai!